Il Catania cade incredibilmente al Massimino contro il Picerno, prima sconfitta interna della stagione.
Il rendimento da quando Viali é arrivato é molto altalenante, 4 punti in 3 partite, condite dai primi gol subiti in casa e anche un K.O.
Tutti invocavamo a un cambio di panchina, ma a conti fatti questo scombussolamento ha solo portato danni.
La squadra sembra ormai a terra, che non da segni di vita.
Giocatori fondamentali come Quaini, Jimenez, Ierardi, Pieraccini o Allegretto sono stati relegati in panchina per far spazio ai vari Di Noia, Cargnelutti, Caturano, che non hanno fatto ancora vedere praticamente nulla di buono.
Se si analizza il mercato di gennaio, nessuno dei nuovi acquisti ha mai impressionato.
Solo per Bruzzaniti, che non ha mai fatto vedere colpi da fuori categoria, sono stati spesi 500.000€.
I vari Di Noia, Cargnelutti, Ponsi, mai hanno lasciato il segno, uno é addirittura finito fuori rosa (scelta condivisibile o no, questa é la situazione).
Tutto ciò per dire che il problema alla base non é chi arriva, ma tutta la gestione dietro alla squadra.
Dopo 4 anni di operato di Grella, dove il modus operandi é sempre stato lo stesso, forse anche lui dovrebbe iniziare a farsi qualche domanda e mettersi in discussione.
Mancano ormai tre gare alla fine di questo campionato.
Il secondo posto è ancora tranquillamente alla nostra portata, ma vedendo la squadra in queste condizioni, ad oggi risulta veramente difficile sperare in una vittoria dei Play Off.
Prossimo appuntamento: Crotone-Catania, lunedì 13 aprile alle 20:30.
(Foto: Catania FC)







