Domenico Toscano tornerà sulla panchina del Catania dopo quattro partite, sembra più il classico mese di ferie imposte al lavoratore subordinato che non ne aveva mai goduto.
Toscano e il Catania si erano salutati con una lettera, accorata e sincera, che il tecnico calabrese aveva affidato ai social. Tra le righe, si leggeva: “(…)Credendo fino alla fine che avremmo raggiunto l’obiettivo insieme, anche se da una porta secondaria”.
È il momento di dimostrare che non si trattava solo di parole. Mentre le scriveva, Toscano non poteva immaginare che avrebbe rimesso piede al “Massimino”, ma siamo certi che non siano state buttate lì per caso: le sentiva davvero. Ed è giunto il momento di dimostrarlo, inatteso, quasi onirico.
Secondo il nostro modesto e opinabilissimo pensiero, in questa fase è meglio scegliere il male minore. Senza offesa, ma nemmeno Toscano aveva dato garanzie in termini di gioco espresso e continuità di risultati, altrimenti avremmo vinto il campionato, no? Viali, però, ha fatto molto di peggio. Record frantumati, nel senso che ha dilapidato in appena due partite casalinghe prima l’inviolabilità di Dini, poi quella del Massimino, entrambi imbattuti da inizio campionato .
Quindi la dirigenza, sicuramente il presidente Pelligra, ha stabilito di tornare sui propri passi. Un dietrofront clamoroso, un’ammissione di colpe senza precedenti. Ora basta scuse.







