Ma quanto ha speso il Catania negli ultimi anni di gestione-Pelligra? Tanto, tantissimo. Si parla di 18 milioni di euro solo per la squadra di calcio, esulando dall’investimento per assicurarsi Torre del Grifo e dai futuri lavori di ripristino. L’ex amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco, ha sottolineato che se dopo investimenti così corposi il club navighi ancora in terza serie bisognerebbe analizzarne approfonditamente le cause per correre ai ripati.
Ma questo è il momento di resettare tutto. Via le critiche, via il calciomercato nonostante inzino a filtrare i primi nomi accostati al Catania, via i giudizi, via i processi. Sono stati i calciatori, di comune accordo con Domenico Toscano, a chiedere questo ritiro. Altra scelta che pochissimi club di Serie C possono permettersi, onerosa ma doverosa, a quanto pare.
Un ritiro in Veneto con tutti i comfort, con il centro sportivo, la palestra, il centro fisioterapico, con data di inizio prevista ieri, 5 maggio, e senza una data di fine certa. L’ennesimo investimento per una società che crede fortemente nella promozione pur essendo consapevole che i play off sono irti di pericoli e ostacoli che solo le partite che si giocano in 180′ possono presentare.
Ciononostante, per non lasciare nulla di intentato o al caso, il club ha accontentato il Gruppo Squadra che, dal momento in cui ha messo piede al centro sportivo di Veronello, non avrà scusanti o alibi alcuno. E’ stato messo a disposizione il massimo, anche per cercare di rimediare agli errori in sede di calciomercato (sia estivo che, soprattutto (forse), invernale).
Camuffare gli errori di valutazione dell’epurato Ivano Pastore, o di chi ne ha fatto le veci, non sarà possibile attraverso un ritiro prima dei play off, ma per fare quadrato e colmare eventuali gap tecnici con le avversarie, soprattutto a centrocampo, potrebbe rivelarsi determinante. Massima segretezza, Veronello blindatissimo manco fosse l’Area 51, senza tifosi, stampa e occhi indiscreti. E’ tutto lecito, al momento, anzi è sacrosanto perché la calma è la virtù dei forti, il silenzio è d’oro ed è meglio “non rivelare i propri segreti nemmeno al vento perché li rivelerebbe agli alberi“, direbbe il poeta statunitense-libanese Khalil Gibran. Bene così: noi con voi e noi con voi, ma da lontano perché è meglio così, perché è giusto così, ora. Credeteci, crediamoci e basta C.







