Un’amichevole dal risultato rotondo, e non poteva andare diversamente dato che la formazione avversaria, il Santa Venerina, militerà nel prossimo campionato di Eccellenza. Il Catania aveva bisogno di oliare i meccanismi a 72 ore dal match contro il Lecco, conoscendo già il nome dell’avversario da ore e, di conseguenza, lavorando in maniera propedeutica.
Nel primo tempo il tecnico rossazzurro ha schierato il consueto 3-4-2-1 con Ierardi, Miceli (rientrato dall’infortunio e subito al centro della difesa) Pieraccini davanti a Dini. A centrocampo spazio a Raimo, Quaini, Di Tacchio e Celli, con Bruzzaniti e Cicerelli alle spalle di Forte. Doppietta di Raimo, Forte, Bruzzaniti e Cicerelli a segno nella prima frazione di gioco, poi dentro Bethers, Ponsi, Cargnelutti, Allegretto, Jimenez (provato in cabina di regia) Casasola, Donnarumma, D’Ausilio e Caturano, quest’ultimo autore di un poker. Anche l’infortunato di lungo corso, Rolfini, ha messo a referto un gol.
Ma la notizia più importante, oltre a un Caturano apparso in gran forma, è stato il rientro con gol di Casasola, assente dal rettangolo verde da diverse settimane e pienamente recuperato. Lunetta e Di Noia sono rimasti a riposo precauzionale, e rappresentano le uniche note dolenti del pomeriggio catanese.
Pubblico eccezionale al Massimino, con oltre 3.500 spettatori presenti di giovedì pomeriggio, assiepati in Tribuna B, nel ricordo della piccola Alessia, tifosa del Palermo tragicamente scomparsa.
L’ambiente è carico, non ci resta che attendere il fischio d’inizio al Rigamonti-Ceppi di Lecco (domenica 17 maggio ore 20:45) per comprendere se i rossazzurri saranno in grado di modificare radicalmente l’approccio alla partita visto nelle ultime, deludenti, uscite stagionali.
(foto: Catania FC)







