Era il 28 marzo quando, sotto la guida di William Viali, il Catania espugnò il Francioni battendo il Latina di misura (0-1) con rete di Bruzzaniti. Poi solo pareggi e sconfitte. Contro l‘Ascoli, per evitare lo spauracchio dei supplementari e, peggio, dei calci di rigore, il Catania è chiamato a imporsi, perlomeno al Massimino, cercando di non perdere al Del Duca.
Un’impresa possibile, certo, ma quel terzo gol del Lecco che non ha pregiudicato il passaggio dei rossazzurri in semifinale, suona come una sconfitta morale da non assecondare per nessuna ragione. E’ vero che non si vince da due mesi, ma nei playoff il vantaggio del miglior piazzamento in classifica ci ha permesso di raggiungere la Final Four e, adesso, per la legge dei grandi numeri ci appiggliamo a una vittoria che deve arrivare per scongiurare la lotteria dei rigori.
Ancora una volta, baciati dalla fortuna, giocheremo la partita di ritorno in un Massimino che sarà gremito se i nostri ragazzi sapranno combattere ad Ascoli in uno stadio infuocato. Giocare il ritorno in casa vale un match point da sfruttare ad ogni costo.
(foto: Catania FC)







