A un certo punto del campionato abbiamo accarezzato il primo posto, per poi lasciare che ci scivolasse via dalle mani dopo pochi attimi di felicità. Mister Domenico Toscano, al netto dei numerosi infortuni occorsi a una rosa competitiva ma non completa, ha delle colpe inconfutabili.
Non rischia, non cambia modulo perché per lui è un azzardo discostarsi dal 3-4-2-1 e pazienza se non si hanno gli interpreti adatti. Nel Catania, imbottito di mediani ma senza un Giuseppe Leone che delizi a centrocampo, in chiave playoff insisteremmo su Jimenez , l’unico che per visione di gioco e passo felpato adatto a in play-maker, possa incarnare un ruolo così delicato e difficile.
È stato provato da Toscano, solo sporadicamente, forse per timore di prestare il fianco al centrocampo avversario, ma, nelle partite che restano, noi lo proporremmo sistematicamente anche perché sugli esterni offensivi siamo messi piuttosto bene avendo Cicerelli in odore di convocazione, D’Ausilio che è il più in forma, Lunetta che si fa trovare sempre presente e Bruzzaniti che deve ancora “capire” Catania ma le qualità tecniche per emergere.
Osare di più, certo senza esagerare con gli esperimenti dato che il Cosenza, a -5, incalza e spera nei nostri passi (o mezzi passi) falsi, ma serve una sterzata per riaccendere l’entusiasmo del generosissimo e instancabile pubblico di Catania e, sinceramente, anche della squadra, apparsa spenta, opaca, con quello sterile predominio territoriale che sembrava sospinto più dall’inerzia che da reale voglia di vincere.
Si parla di “dubbi sul futuro di Toscano”, vengono fuori nomi più o meno plausibili. Leggiamo anche noi ma riteniamo che, al momento, non ci sia nulla di concreto. I risultati non sono dalla parte del mister, il gioco espresso meno che meno, ma l’esonero non è neanche l’ultimo pensiero della dirigenza al momento. Almeno questo è quello che abbiamo colto.
Detto ciò, si torna in trasferta, dove abbiamo fatto malissimo finora. “Altamura” da sovrastare, non sscherziamo. Il secondo posto non si tocca. Altrimenti sì, che il futuro di Toscano potrebbe cambiare repentinamente.






