Da pochi minuti si è concluso il derby di Sicilia allo stadio “Angelo Massimino” di Catania tra Catania e Palermo, terminato con il risultato finale di 2-0.
C’è il pubblico delle grandi occasioni, d’altronde il derby è pur sempre un derby, la bolgia del “Massimino” per spingere i suoi, per essere il dodicesimo uomo in campo, unica pecca l’assenza dei tifosi palermitani nel settore ospiti comunque occupato da ragazzi tifosi rosanero.
Partita che parte subito con diverse trame offensive dei giocatori etnei che si fanno vedere in più di un’occasione nell’area di rigore comandata dall’estremo difensore rosanero Pelagotti. Palermo che aumenta i giri del motore giocando stabilmente nella propria trequarti offensiva alzando di conseguenza il proprio baricentro e creando qualche grattacapo alla difesa etnea.
Al 21′ minuto l’episodio che sblocca il match, fallo su Biondi all’interno dell’area di rigore e penalty per i rossazzurri battuto magistralmente dal classe 2001 Luca Moro che spiazza Pelagotti e giunto a quota 17 gol in campionato. Giunti alla mezz’ora, squadre che provano a costruire qualcosa dimostrando il loro potenziale: il Palermo nonostante lo svantaggio prova a tenere il baricentro alto con grande personalità lasciando qualche spazio al Catania che prova a pressare per recuperare palla e tentare di ripartire.
Occasionissima ancora per Russini che sfiora il palo esattamente al 45′ minuto, in effetti subito dopo il tiro dell’esterno etneo, il direttore di gara ha fischiato due volte sancendo la fine della prima frazione.
Secondo tempo che riprende sugli stessi ritmi del primo, Catania chiuso in difesa e ospiti a pressare in maniera asfissiante. Ancora Palermo che ci prova, determinante l’ingresso di Silipo che sta mettendo in apprensione i difensori del Catania.
Ancora gli ospiti che ci provano al 58′ minuto con un tiro acrobatico di Soleri che dà l’illusione del gol ai rosanero, solo brividi per gli etnei. Al 66′ minuto, ingenuità di Russini che già ammonito entra in scivolata su un avversario commettendo fallo con conseguente espulsione, Catania in dieci uomini per poco più di 25 minuti della seconda frazione.
Assedio rosanero che vuole sfruttare la superiorità numerica creando qualche rischio alla fase difensiva etnea. Alta tensione e altro cartellino rosso, questa volta per i rosanero, esattamente Almici che nel prendere il pallone, tira il cappuccio di un raccattapalle: ristabilita la parità numerica.
All’85’ arriva il raddoppio rossazzurro ancora con Luca Moro che sfrutta al meglio un cross perfetto del neo entrato Zanchi, l’attaccante con la maglia numero 24 riesce a dribblare l’ultimo difensore rosanero riuscendo a battere ancora una volta Pelagotti, è delirio al “Massimino”.
Ancora un espulso tra le fila dei rosanero, fallo di frustrazione di Luperini che lascia il Palermo in doppia inferiorità numerica.
Dopo 5 minuti di recupero, il fischietto ennese pone fine al derby di Sicilia stravinto meritatamente dal Catania, gli uomini di mister Baldini infatti hanno realizzato una prestazione maiuscola riuscendo a portare a casa 3 punti importantissimi.





