Il vice presidente e amministratore delegato del Catania, Vincenzo Grella, è intervenuto ai microfoni de La Gazzetta dello Sport:
“Dormo poco, ma devo provare a esaudire il mio sogno: portare il Catania in A”, ha dichiarato l’italo-australiano che da ex calciatore, proprio nella massima divisione italiana, si è messo in luce con diverse casacche:
“Era il 1997, l’Australia giocava contro l’Argentina e io marcavo Riquelme. Tra tanti grandi calciatori, notarono me. Fu un vero caso, diciamo un assist dello zio di Vieri. Mi spiego: giocavamo contro l’Argentina con l’U20 dell’Australia, io marcavo Riquelme, e feci una super partita. Così un osservatore chiamò lo zio di Christian: ‘Conosci questo Grella?’. Lui si frequentava con un amico di mio zio. Il collegamento fu semplice. Tempo un mese ero a Empoli a fare un provino. Sapete chi era quell’uomo in tribuna? Sergio Berti, che sarà il mio procuratore per una vita. Un bel giro, insomma”.




