I rossazzurri tornano al Massimino e lo fa con un pareggio che non serve a nulla.
I dati parlano chiaro: 2 sole vittorie nelle ultime 8 partite, attualmente veramente troppo poco anche solo per pensare di mantenere il secondo posto.
Per quanto riguarda la partita, non c’è molto da dire, Catania scialbo, che non crea ed è solo un lontano ricordo di quello del girone d’andata.
Non si sa più come segnare. In questo momento lasciare fuori Lunetta e Jimenez vuol dire rinunciare a creare palle gol.
Bruzzaniti non si è ancora inserito in questo “sistema”.
Caturano quest’anno è sempre stato a mezzo servizio, per non dire peggio.
Donnarumma è un po’ di tempo che si vede che non ne ha più.
Da un paio di partite idem Casasola.
Durante il mercato di gennaio non è stato preso un sostituto dell’argentino, cosa che è accaduta sulla sinistra con l’inserimento di Ponsi, che ha fatto vedere buone cose in questi spezzoni di gare, ma per il momento Toscano non ne vuole sapere di lanciarlo dal primo minuto.
L’unica cosa che continua a funzionare è la fase difensiva. Chiunque metti alla fine gira bene.
E sembra addirittura che la difesa sia anche il reparto che funziona di più anche in attacco, dato che il più pericoloso contro la Casertana è stato Miceli con una traversa e un miracolo di De Lucia.
Si deve trovare la via d’uscita da questa situazione e anche in fretta, dato che il Cosenza corre e adesso anche il secondo posto é a rischio.
Domenica la sfida all’Altamura in Puglia alle 14:30.






