La vittoria di ieri sera del Catania contro la Vibonese, per quanto sia stata ottenuta con il minimo sforzo e con le comprensibili sofferenze degli ultimi minuti sia per i tifosi che per i giocatori rossazzurri, ha offerto tanti spunti sotto l’aspetto tattico. Cominciando dal reparto difensivo, esso ieri ha retto piuttosto bene anche dopo l’ingresso di Ercolani al posto di Claiton, che viene ritenuto al momento il vero ministro della Difesa rossazzurra in quanto sembrerebbe essere l’uomo in grado di dare tranquillità, oltre che all’estremo difensore Sala, anche agli altri compagni di reparto.
L’ingresso anticipato di Paolo Ropolo a causa dell’infortunio muscolare di Greco aveva destato qualche preoccupazione dato soprattutto il minutaggio ancora esiguo che il ragazzo ha nelle gambe e invece il suo apporto per fare da raccordo tra la fase offensiva e quella difensiva assieme a Calapai è stato più che eccellente. Infine Monteagudo ha mostrato una certa freddezza in fase di contenimento e adesso, è il caso di dirlo, meriterebbe maggior fortuna anche sotto porta in virtù della sua forte propensione a tentare di finalizzare nelle palle inattive.
Per quel che riguarda la linea mediana dello schieramento tattico del Catania va sottolineata la capacità di ripiegamento in fase difensiva di Rosaia e Cataldi, in più occasioni decisivi ieri per togliere le castagne dal fuoco nell’area di rigore rossazzurra, soprattutto in occasione delle fiammate in area di Golfo, Sorrentino e Basso. Provenzano e i subentrati Izco e Biondi si sono segnalati per intraprendenza nel lanciare la manovra offensiva rossazzurra in diverse occasioni.
E infine eccoci al reparto avanzato, per il quale non è possibile fare una menzione della capacità realizzativa di Simone Russini, autore del gol decisivo. Un’azione che per certi aspetti è stata fotocopia di quella vista in occasione del suo gol contro la Juve Stabia, in entrambi i casi con un perfetto appoggio in fondo al sacco. Russotto insegue soltanto il ritorno al gol, ma il suo lavoro, soprattutto in occasione del gol, è stato fondamentale. E proprio per l’episodio decisivo è stato grande l’apporto di Leon Sipos, abile con un velo a ingannare il portiere ospite Marson per consentire a Russini di depositare il pallone in rete. Per il resto il croato attende soltanto il ritorno al gol, ma il suo lavoro in fase di copertura e, perché no, anche per approfittare degli errori degli avversari, è davvero tanto. La partita di domenica contro i satanelli rossoneri pugliesi sarà molto indicativa anche in tal senso






