Emmanuele Pio Cicerelli è ormai rientrato in squadra a tutti gli effetti: si allena, corre, dribbla, contrasta. Ipotizzare che figurerà nella lista dei convocati per la trasferta di Altamura non è un azzardo, è realistico e anche logico. Ma se rientra Cicerelli, deve uscire qualcuno per liberare uno slot nella lista dei calciatori del Catania.
Spesso si è ipotizzato che potesse uscire Raimo, ma siamo d’accordo con quanto letto stamani su La Sicilia: sarebbe un azzardo, poco sensato, dato che Casasola è uscito con i crampi nell’ultima partita con la Casertana e Raimo serve per farlo rifiatare. Adattare altri giocatori nel ruolo di esterno destro significherebbe snaturarli e andare incontro a rischi tattici che, da otto giornate dalla fine e con i playoff che incombono, potrebbe tradursi in involuzione.
C’è Rolfini, ancora a 0 reti e con una frattura da smaltire, che potrebbe essere uno dei maggiori indiziati a liberare lo spazio necessario al reintegro di Cicerelli, per ruolo, per condizione fisica e, sinceramente e nonostante l’innegabile abnegazione, per rendimento. Una punta deve segnare, inutile girarci attorno, e l’ex Vicenza, pur essendoci andato vicino a più riprese, non s’è mai sbloccato. E per una squadra che aspirava al primato, ormai mestamente sfumato, e che vuole mantenere il secondo posto in classifica, non è certo l’ideale.
E poi c’è Riccardo Cargnelutti, difensore centrale che a Crotone era inamovibile ma che in rossazzurro non è certo la prima scelta di Toscano. Ha giocato pochissimo, e male a dirla tutta, per cui si chiede: è “da Catania”? Domande che la dirigenza dovrebbe porsi prima di acquistare, così come dovrebbe chiedere a Mimmo Toscano se è d’accordo con questo o con quell’acquisto. Lo avranno chiesto? Cosa ha risposto Toscano? Chissà, fatto sta che il tecnico calabrese non lo vede nemmeno col binocolo.
(foto: Catania FC)






