Il 2010 viene ricordato da tutti gli amanti del calcio come l’anno del triplete. L’Inter di José Mourinho fu in grado di vincere scudetto, Coppa Italia e Champions League, cui aggiunse successivamente Supercoppa Europea a Mondiale per Club. Ma a Catania, lo ricordiamo per ben altro.
La “nostra Champions” fu cosrtringere l’Inter capolista a cadere in un Massimino (c’ero) che se andate a vedere gli highlights, sembrava la Bombonera. Passarono in vantaggio loro col solito Milito su assist di Eto’o, poi Maxi Lopez con una zampata da fuoriclasse rimise le cose a posto, Muntari ci regalò rigore (e venne pure espulso), trasformato da quel pazzo genio di Mascara con cucchiaio, infine Jorge Martinez si bevve Lucio e compagnia come fossero drink e innescò una Malaka dance che riecheggia ancora.
Un giorno da favola. Chi vi scrive, rivede quella partita almeno una volta a settimana da 16 anni. Solo amarcord? V’arristau sulu chistu? (direbbero tifosi dio fazione avversa). Bah, forse, ma non è poco. E’ stata una partita leggendaria, e le leggende si tramandano, se ne parla sempre e per sempre. Chi se ne frega se siamo ripetitivi.12 marzo 2010: io c’ero e sempre ci sarò, come Sinisa Mihajlovic, che la vinse quella partita, e la vincerà sempre.
(foto: Il Primato Nazionale)





