Abbiamo letto commenti sulla pagina Facebook, come spesso accade, insensati e fuori luogo di gente che, evidentemente, non ci legge e dovrebbe vergognarsi di commentare senza conoscere le nostre opinioni, peraltro facilmente reperibili sul web.
Detto ciò, dopo un digiuno di notizie voluto per evitare querele, torniamo a parlare del Catania-Ascoli anche se l’attuale dirigenza, squadra e allenatore, non lo meriterebbero.
Partita impossibile, con un 4-0 vergognoso all’andata, dopo una prestazione sciagurata e non certo “da bambini” come ha dichiarato Di Tacchio, che andrebbe degradato per ovvi motivi, magari ne conservassero l’innocenza e la purezza!
Dini tra i pali, solita difesa a tre con Ierardi, Miceli e Pieraccini; Casasola e Donnarumma dovrebbero agire sulle fasce, Di Noia e Quaini saranno in campo per cause di forza maggiore perché non ci sono alternative a parte Di Tacchio (Jimenez è squalificato, ndr) che è pure malconcio.
In avanti, Cicerelli, non al meglio, e D’Ausilio potrebbero agire alle spalle di Caturano che potrebbe rilevare Forte dal 1′. Fischio d’inizio alle ore 21:00 allo stadio Angelo Massimino che, nonostante tutto, sarà colmo in ogni ordine di posto.
CATANIA (3-4-2-1): Dini; Ierardi, Miceli, Celli; Casasola, Quaini, Di Noia, Donnarumma; Cicerelli, D’Ausilio; Caturano. All. Toscano.







