L’allenatore del Catania, Emilio Longo, è sotto shock dopo al seconda sconfitta dei rossazzurri in altrettante partite di campionato, stavolta per mano del Monopoli:
“Voglio guardare in faccia la realtà. Questa squadra non rispecchia la mia cultura calcistica e la mia voglia di fare calcio.
Ovviamente è stucchevole fare la stessa dichiarazione. Non stiamo facendo progressi, non riusciamo a reagire. Abbiamo fatto i primi 18 minuti ottimi, ma poi subiamo gol facendocelo da soli. C’è bisogno di lavorare nel profondo. È normale che posso trovare dei correttivi, ma serve metterli in pratica. Chiedo scusa, perché non era auspicabile un inizio del genere. Siamo perplessi.
È una squadra che reagisce poco. Sembra che ci debbano concedere qualcosa gli altri. Serve più fame. Nella difficoltà la squadra non va oltre. Nei primi 16 minuti il Catania stava dominando, però non è sufficiente. Dobbiamo lavorare di più, soprattutto sulla mentalità. Non basta chiamarsi Catania per primeggiare. Serve sputare sangue, ma devi tirarlo fuori. Serve un senso di responsabilità più ampio per tutti”.






