Ripartiamo da un estratto delle dichiarazioni rilasciate agli organi di stampa da parte di mister Emilio Longo, tecnico del Catania:
“La squadra tendenzialmente pensa in modo troppo positivo e si potrebbe varcare la soglia della presunzione, ma noi dobbiamo capire che questo è un girone infernale e non esistono partite semplici”.
Quindi? Cosa significa? Effettivamente, alcuni dei nostri giocatori in rosa evidenziano un atteggiamento spocchioso e presuntuoso, ritenendo evidentemente che possedere una discreta tecnica basti a primeggiare in Serie C.
Il campo, però, dice che il Catania è una squadra allo sbando dal punto di vista dall’atteggiamento, priva di grinta e mordente.
Fa riflettere che l’allenatore scarichi una buona fetta di responsabilità sulla squadra anche perché un’eventuale spaccatura con i giocatori è l’ultima cosa di cui necessitiamo in questo momento storico. Ora, è chiaro che non gli si può dar torto, semmai, perché farlo apertamente? La famosa e vecchia legge del calcio: “i panni sporchi si lavano in casa”, forse poteva rappresentare un salvagente per evitare ulteriori critiche a un ambiente che fa acqua da tutte le parti.
In attesa degli ultimi sviluppi di mercato e di sentire Grella o chi per lui, dato che i radar dei canguri hanno perso le tracce di Pelligra, possiamo solo sperare di non fare peggio di così.






