Catania Arena
Gubbio, d.s.Mignemi: “Arena? Non solo il Catania su di lui”

Il direttore sportivo del Gubbio, Davide Mignemi, ha parlato dell’ex attaccante del Catania, Alessandro Arena, uomo mercato degli umbri: 

“Il Catania su di lui? Lo cercano diverse società, c’è fermento intorno al ragazzo. Ma ora deve pensare solo al Gubbio, dunque deve essere concentrato, poi il futuro lo decideremo in seguito dato anche un altro anno di contratto con la società rossoblù”, ha dichiarato Mignemi ai microfoni di “lacasadic.com”.

Catania- FC Lamezia: 4-5-6.000 biglietti venduti! “Tutto esaurito” possibile?

Andando a ritroso, noterete che i numeri non mentono mai. Giorno dopo giorno, i tagliandi di Catania-FC Lamezia (domenica 2 aprile ore 15:00, stadio “Angelo Massimino“), crescono di un migliaio al giorno. Erano praticamente 6.000 già ieri sera, stamattina sicuramente.

Abbiamo rendicontato i dati nei giorni scorsi:

https://www.cataniamood.com/2023/03/29/catania-lamezia-4-000-i-tagliandi-venduti-record-di-presenze-a-un-passo/

https://www.cataniamood.com/2023/03/30/catania-lamezia-resoconto-vendita-biglietti-siamo-a-5-000/

e, se la matematica non è un’opinione, siamo vicinissimi a quota 18mila presenze. Qualcuno spera nel “tutto esaurito”, che non si registra da tempo immemore. Ora sì che l’obiettivo diventa possibile!

(foto: calciocatania.it)

 

Stampa Nazionale: “Sì a Chiarella, Jefferson, De Luca, Sarao e…”

Il noto portale TuttoMercatoWeb.com ha rilanciato una notizia di calciomercato che riguarda proprio i giocatori che, attualmente, fanno parte della rosa del Catania:

“Come riporta ‘La Gazzetta dello Sport’, i siciliani puntano a trattenere Marco Chiarella, esterno offensivo che il Pescara ha liberato la scorsa estate ma col quale ha un accordo non scritto per un eventuale ritorno.

Tra i giocatori più esperti, Jefferson, Sarao, De Luca, Russotto e Giovinco hanno espresso la volontà di restare e dovrebbero essere confermati, così come capitan Lodi, che ha espresso il desiderio di giocare ancora”.

(foto: catania ssd)

Mood in campo – Big match nella bolgia del “Massimino”

Mood in campo” è la nuova rubrica targata Catania Mood che vi accompagnerà settimanalmente all’interno della quale troverete analisi sullo stato di forma e sulle condizioni dei vari avversari, ma anche aspetti legati principalmente alla nostra squadra del cuore. 

Dopo la sosta si torna finalmente in campo, ci eravamo lasciati in quel di Caltanissetta, con l’esodo di migliaia di tifosi etnei al seguito della propria squadra del cuore. Domenica al “Massimino” andrà in scena il big match tra Catania e Lamezia, due squadre che hanno occupato sin dall’inizio del campionato le più alte posizioni della classifica. 

Il Catania ha vissuto due settimane entusiasmanti, merito della matematica promozione in serie C ottenuta sul campo nisseno contro il Canicattì sconfitto con il risultato di 1-4. La gente di Catania ha festeggiato insieme ai protagonisti di questa promozione sia nel post gara che al rientro della squadra in terra etnea con il pullman scoperto, in giro per le strade della città. Adesso è tempo di tornare in campo perché domenica arriva il Lamezia e non è certo un match da sottovalutare; i festeggiamenti vanno messi da parte perché c’è un campionato da concludere oltre che una poule scudetto da onorare. Massima concentrazione e tanto impegno. 

Il Lamezia invece, non vive di certo un grande momento; i calabresi guidati da mister Claudio De Luca sono reduci da una pesante sconfitta casalinga contro la Vibonese. In effetti, la squadra calabrese non è riuscita a mantenere il passo incredibile del Catania il quale ha mantenuto sempre la prima posizione in classifica, e da inizio 2023 i gialloblù hanno ottenuto solo due vittorie e quattro pareggi in undici partite di campionato. Un misero bottino che hanno causato la ‘retrocessione’ al quinto posto in classifica con i 42 punti conquistati.

Appuntamento dunque a domenica 2 aprile per Catania-Lamezia!

Catania, contro il Lamezia potrai contare su Castellini

Alessio Castellini, difensore e vera e propria sorpresa del campionato rossazzurro, aveva saltato la sfida di quasi due settimane fa in quel di Caltanissetta contro il Canicattì con conseguente festa promozione. Il motivo? Il giovane classe 2003 ha dovuto rispondere necessariamente presente alla convocazione da parte di mister Giannichedda, per quel che riguarda la partecipazione della Rappresentativa Serie D al torneo di Viareggio che ha avuto inizio lo scorso 20 marzo. 

Dopo aver superato con il risultato rotondo di 4-0 l’Imolese alla prima partita con a segno il “nostro” Castellini, la Rappresentativa Serie D è stata sconfitta dai brasiliani dello Sport Recife con risultato di 3-1, per poi tornare alla vittoria contro il Ladegbuwa per 3-0 superando la fase a gironi. La Rappresentativa Serie D dunque è arrivata tra le migliori otto della Viareggio Cup, superando agli ottavi di finale il Benevento imponendosi per 2-1 ma nella giornata di ieri il Torino, squadra sorteggiata per i quarti di finale ha trovato la vittoria eliminando la selezione LND. 

A tal proposito, il Catania ritrova il suo difensore classe 2003 per la sfida contro il Lamezia di domenica pomeriggio; il difensore bresciano potrà finalmente festeggiare con i compagni e con la tifoseria l’importante promozione in serie C e il ritorno tra i professionisti. 

Catania, Laneri: “Pelligra tornerà il 30 aprile e pianificheremo il futuro”

Le dichiarazioni rilasciate dal direttore sportivo del Catania, Antonello Laneri, ai microfoni di TuttoMercatoweb.com, valgono la pena di essere lette con attenzione:

Quando siamo arrivati a Catania, assieme a Grella e Carra, non c’era niente. Non una sede o un campo per allenarsi. La squadra non esisteva. Più che i dirigenti siamo stati gli architetti che hanno ricostruito il calcio in questa città. Siamo partiti davvero dal nulla e Pelligra, nonostante viva e lavori dall’altra parte del Mondo, non ci ha mai fatto mancare davvero nulla.

I giocatori che fanno parte di questo gruppo sono tutti di categoria superiore perché abbiamo pensato che per sostenere il peso e la responsabilità di giocare di fronte a 20mila persone. In più abbiamo puntato sul senso d’appartenenza: qui abbiamo ragazzi di Catania che hanno scelto la maglia e la città rispetto al denaro e questo ha permesso ad un gruppo totalmente nuovo di correre fin da subito nella giusta direzione.

Ancora è presto per avere idee chiare. Per diversi motivi. Il primo è che ci mancano ancora sei gare di campionato più la poule scudetto e abbiamo intenzione di sfruttare queste partite per valutare ogni singolo elemento della rosa. Soprattutto chi ha giocato meno in stagione. L’altro motivo è che non abbiamo ancora iniziato a pianificare il prossimo campionato: il 30 tornerà in città il presidente Pelligra e inizieremo a parlarne.

Castellini? Piace a tanti club, ma la nostra intenzione è confermarlo. La scorsa estate, dopo che il Brescia lo ha svincolato, abbiamo subito trovato l’accordo per un contratto di lunga durata e vogliamo che sia parte integrante del nostro progetto.

Il tecnico Ferraro? “Il mister ha fatto un lavoro eccelso. Ci troveremo e parleremo per capire quali sono le sue idee. Le sensazioni, però, sono positive”.

 

Ricchiuti: “A Catania bisogna scegliere gli uomini prima che calciatori”

L’ex centrocampista rossazzurro Adrian Ricchiuti, si è raccontato ai microfoni de La Sicilia, parlando altresì del grande risultato ottenuto dalla squadra etnea. Di seguito parte dell’intervista:

Sono molto felice che il Catania abbia vinto: non è mai facile, credetemi. Per vincere ancora serve qualche aggiustamento, la C è un bagno di sangue, soprattutto il girone sud che è il più complicato di tutti. Giocare a Catania non è facile, bisogna scegliere gli uomini prima che calciatori. Scegliere giocatori abituati a giocare a certi livelli. Catania è una piazza calorosa, non tutti riescono a gestire certe pressioni. C’è grande entusiasmo in città, si possono fare grandi cose ed è giusto riprovare a vincere anche in C, non abbassando la guardia”. 

 

De Luca: “A Catania mi aspettavo di trovare un calore del genere”

Intervistato dalla redazione di seried24.com, l’esterno rossazzurro Giuseppe De Luca si è raccontato in merito alla sua prima esperienza alle pendici dell’Etna. Di seguito parte dell’intervista: 

E’ stato molto semplice accettare di venire a giocare in questa piazza. Una volta arrivata la chiamata non ci ho pensato un attimo, tornassi indietro lo farei altre 70 volte. Certo, l’arrivo di Pelligra e Grella è stato fondamentale nella mia scelta perchè negli anni di C la squadra aveva avuto diversi problemi. La prima partita da giocatore rossazzurro è stata pazzesca ed emozionante. Devo dire però che anche fuori casa la situazione non cambia, sono sempre numerosissimi ovunque andiamo. Sono il nostro dodicesimo uomo in campo e noi giocatori siamo orgogliosi di rappresentarli. Mi aspettavo di trovare un calore del genere, per i catanesi questa stagione rappresenta una rinascita, lo si legge negli occhi della gente, qui il calcio si vive a 360 gradi. Sono stati la nostra forza sin dal ritiro. Giocare davanti a così tante persone è qualcosa di unico per ogni calciatore. Siamo sempre entrati in campo con l’obiettivo di portare i tre punti a casa. Questa mentalità vincente l’abbiamo coltivata sin dai primi allenamenti in estate. Dietro c’è stato un lavoro importante di tutti, nessuno escluso”.

(Foto: Catania SSD)

Vincenzo Grella: “Catania punto di riferimento della Sicilia Orientale”

Le dichiarazioni rilasciate ieri a TuttoSport da parte del vice presidente e amministratore delegato del Catania, Vincenzo Grella, lasciano presagire un futuro a tinte rossazzurre capace di investire di colore non solo il capoluogo etneo ma tutto il distretto della Sicilia Orientale:

“Il progetto vuole essere importante soprattutto per i giovani – ha dichiarato Vincenzo Grella- l’hinterland di Catania ha numeri importanti per abitanti, la parte est della Sicilia deve diventare una nostra roccaforte.

Vogliamo sviluppare una società con costi logici, con una spesa divisa in maniera giusta tra le varie componenti: prima squadra, settore giovanile, donne”.

(foto: catania ssd)

Castellini, da Laneri a Giannichedda: “E’ un talento”. “Vorrei restare a Catania”

Il direttore sportivo del Catania, Antonello Laneri, non ci ha pensato su due volte: “E’ un talento, prendiamolo subito“, furono le sue parole alla società dopo averlo visto all’opera: detto fatto. Ma non la pensa diversamente il tecnico della Rappresentativa Serie D Under 19 (che domani affronta il Torino, testa di serie, nei quarti di finale del Torneo, ndr), Giuliano Giannichedda che lo ha insignito della fascia di capitano.

Alessio Castellini, classe 2003, rimpianto del Brescia (sua città natale, ndr), che lo ha lasciato andare via troppo presto, si è distinto a Catania con prestazioni sempre ben al di sopra della sufficienza, con costanza e carisma da veterano.

Ora il ragazzo vorrebbe rimanere nella città che lo ha consacrato: “Mi piacerebbe rimanere a Catania se ci fosse una possibilità”, ha ripetuto spesso e volentieri nel corso della stagione il jolly difensivo rossazzurro.

(foto: catania ssd)