Padova: “Confidiamo in un comportamento virtuoso dei ragazzi catanesi”. Perché questa predica?

Il comunicato ufficiale diramato dal Padova Calcio ieri ci lascia interdetti. Che motivo c’è di mettere le mani avanti sottolineando l’auspicio di assistere a un “comportamento virtuoso di bambini e accompagnatori catanesi” quando, evidentemente, il presidente del club biancoscudato ha il rammarico di non poter monetizzare quanto auspicato prima della squalifica del Massimino dovuta, lo ribadiamo, al comportamento indegno di una sessantina di tifosi a fronte dei restanti 1.890 presenti che potrebbero dare lezioni di educazione e rispetto a tutta la dirigenza padovana. Parte lesa lo siamo anche noi, che eravamo presenti all’Euganeo, e tutti i catanesi perbene che non potranno recarsi allo stadio. Quanto voi.

 

“Condividiamo l’intento di Lega Pro di voler dare alla finale della competizione una cornice di positività dopo quanto successo. I sorrisi e il tifo sano dei bambini sono la migliore risposta in queste circostanze. Non possiamo tuttavia non sentirci, ancora una volta in questa triste vicenda, parte lesa, avendo dapprima subito un vile attacco in casa nostra e poi vedendo preclusa la partecipazione dei nostri tifosi, di qualsiasi età, alla finale.

Confidiamo in un comportamento virtuoso dei ragazzi catanesi e dei loro accompagnatori, auspicando di poter assistere martedì ad una serata di vero sport e sano sostegno a entrambe le contendenti”.

(foto: Il Mattino di Padova)

Auguri di una serena Pasqua dalla nostra redazione. E di resurrezione!

Senza mischiare sacro e profano, senza sfociare nella blasfemia e senza riferimenti religiosi poco consoni. Ma è d’obbligo, per i tifosi che professano la fede rossazzurra, un augurio di pronta resurrezione del nostro Catania, restando debitamente ancorati alle gesta sportive, lungi da paragoni assurdi.

E di tutt’altra pasta, e di tutt’altra rilevanza, l’augurio che rivolgiamo sentitamente a voi lettori di trascorrere una serena Pasqua accanto ai vostri familiari e amici, tra pandemia, guerra, disoccupazione e piaghe sociali e civili che attanagliano la nostra amata Catania, non ci rimane che guardare al futuro e alla rinascita come uniche luci della speranza.

Buona Pasqua dalla redazione di Catania Mood!

Catania-Padova: ingresso consentito a 1.500 bambini

Bella iniziativa della Lega Pro, come riporta Tuttolegapro.com, che riguarda la finale di Coppa Italia Serie C tra Catania e Padova (2 aprile ore 20:30, stadio Massimino):

“La risposta della Lega Pro, del presidente Marani e dei due club non si è fatta attendere: secondo quanto appreso dalla nostra redazione, circa 1500 bambini, tutti sotto i quattordici anni di età, potranno infatti entrare, accompagnati, allo stadio per assistere alla finale della coppa di categoria. Ognuno di loro porterà inoltre un messaggio sulle maglie, legato ai valori che ispirano il campionato di Serie C e che in generale dovrebbero ispirare lo sport. Il modo migliore, si diceva, per chiudere la vicenda col sorriso e con la speranza che a certi spettacoli non si debba assistere più”.

Gazzetta: “Disfatta del Catania che ha il cattivo sapore dei playout”

La Gazzetta dello Sport, che non dedica più da un settimane le pagine alla cronaca sportiva locale, e ci scusiamo coi nostri lettori perché abbiamo sottoscritto appositamente un abbonamento per questo, ma hanno pensato bene di eliminarla senza preavviso, commenta su un trafiletto l’ultima disfatta del Catania:

“Disfatta che ha il cattivo sapore dei playout per il Catania. Il Giugliano passa 3-2 con la doppietta di Salvemini (gol decisivo con un colpo di testa spalle alla porta). Decisiva anche la papera di Furlan sull’1-1 di Salvemini su un tiro senza pretese. Illusorio il 2-2 di Bouah sugli sviluppi di un angolo dopo il 2-1 di Ciuferri di testa.

Domani le altre gare del 34° turno con lo scontro tra Avellino e Picerno, terza e quarta del girone, la Turris cercherà di guadagnare punti preziosi per togliersi dalla zona playout ma deve violare Cerignola. La capolista Juve Stabia vuole allungare sul Benevento (di scena a Monterosi) ma avrà di fronte il Messina”.

Grella: guarda dallo specchietto, prega, e tuffati al “Lido Umiltà”

Altro che non guardarsi indietro! E’ da pessimisti? E’ da sfigati? Forse lo era qualche settimana addietro, ma non certo adesso, nella logica del piano inclinato. La direzione in cui si esplica la forza di gravità è, inesorabilmente, verso il basso. Questa squadra non ha un’anima, non ha un’identità, non ha amor proprio, non è gestita da un club competente alle spalle, si lascia andare perché è allo sbando e non trova appigli in mezzo al mare tumultuoso del calcio professionistico, questo illustre sconosciuto.

I sogni della Serie A, caro vice presidente Grella, non sono solo lontani, sono utopistici. Prima che sia troppo tardi, ammesso che la fortuna ci assista e i play-out non ci risucchino, provi a immaginare il “Lido Umiltà” alla playa, si rechi sulla battigia e vi si tuffi. Dei buoni propositi iniziali, della promozione in C, ce ne facciamo ben poco. Stiamo vivendo un incubo infinito, di quelli che fanno svegliare sudati, e da svegli si sta pure peggio. 

Ritiro sì, ma a tempo indeterminato, e immediata esclusione di giocatori che non sudano la maglia a dovere, tenendo i “meno peggio” e aggregando alla Prima Squadra giovani della Primavera. Non esistono, purtroppo, molte ancore di salvezza allo stato dell’arte, s’intervenga laddove si può non tanto per onorare la stagione o salvare la faccia, entrambi gli obiettivi sono perduti da tempo, ma per salvare la categoria e rifondare la struttura societaria ancor prima che la rosa.

 

“Melior” e “Surgo”: Di Carmine un fantasma, Furlan papera colossale. Squadra allo sbando

“Melior de Cinere Surgo” è lo slogan scelto dal nuovo Catania per ripartire, per risorgere dalle proprie ceneri come una fenice instancabile. Anche sulle nuove maglie campeggia l’espressione latina che si trova nell’incisione di Porta Garibaldi.

Per questo, traendo spunto dal motto che tutti, dalla tifoseria alla dirigenza e fino alla squadra, abbiamo fatto nostro, il post-partita di Catania Mood si è arricchito di un nuovo contenuto, la rubrica: I “Melior” e i “Surgo”, che tradotto con buona dose di licenza letteraria starà per: “I migliori” (che in latino sarebbe: meliores) e “coloro che risorgeranno” (anziché: risorgo).

I MELIOR DI CATANIA-GIUGLIANO

Nessuno. Dopo il primo tempo, dignitoso quanto meno, avremmo inserito 2 o 3 elementi che si erano distinti, ma la ripresa è stata davvero imbarazzante: siamo il Catania, non bastano 45 minuti “bunazzi”, come si dice dalle nostre parti, per parlare di sconfitta immeritata. Purtroppo è meritatissima! Sfortuna sì ma anche tanti errori e poca lucidità. Una squadra allo sbando e si vede. 

I SURGO

Praticamente tutti tenendo conto del risultato finale ma, in particolare, un impalpabile Di Carmine e un Furlan incerto e, in occasione del gol, protagonista di una papera colossale.

Catania-Giugliano: profondo rosso…

Da pochi minuti si è concluso il match dello stadio Angelo Massimino tra Catania e Giugliano con il risultato finale di 2-3. 

Partenza sprint per i rossazzurri che si portano subito in vantaggio grazie all’incornata di Pietro Cianci abile a sfruttare il cross di Zammarini. Catania che per tutto l’arco del primo tempo ha gestito il vantaggio e gli ospiti che si sono resi pericolosi solamente in un’occasione dove Furlan si è reso protagonista deviando la sfera che si è scagliata lemme lemme sul palo. 

Secondo tempo diametralmente opposto al primo, tutto di marca campana, gli ospiti infatti raggiungono il pareggio a pochi minuti dall’inizio della seconda frazione sfruttando anche una papera dell’estremo difensore rossazzurro Furlan. Venti minuti più tardi arriva il vantaggio ospite con Ciuferri ma due minuti dopo il Catania riesce a segnare con Bouah. Partita che sembra essere indirizzata verso il pareggio quando all’88 minuto di gioco Salvemini riesce a battere per la seconda volta Furlan permettendo ai suoi di conquistare i tre punti. Catania che sprofonda. 

Marchese: “Ormai è subentrata la paura di perdere”

Intervistato dalla redazione di Tuttoc.com l’ex terzino rossazzurro Giovanni Marchese ha rimarcato la sua idea sul momento delicato vissuto dal Catania: 

Inizialmente il Catania ha puntato su un allenatore giovane ma molto conosciuto nelle piazze al nord di cui tutti parlavano bene, è stato un Catania un po’ sfortunato perché sono stati presi tanti pali e traverse ma non si devono cercare alibi. Poi è arrivato Lucarelli che è un allenatore preparato e conosce molto bene la piazza, ha iniziato bene ma dopo sono tornate le paure e il tecnico attuale sta avendo gli stessi problemi dei suoi predecessori. Sta facendo un campionato molto al di sotto delle aspettative della società e dei tifosi, per la qualità calciatori che ci sono è stato una stagione molto difficoltosa. Ci si aspettava un Catania a ridosso delle prime posizioni della classifica. Penso sia più un fattore mentale, ormai è subentrata la paura di perdere e al primo errore la squadra avversaria fa gol. Non dovrebbe essere così, ma purtroppo lo è“. 

Catania-Giugliano: la probabile formazione dei rossazzurri

Catania che deve riscattare non solo la sconfitta di Torre del Greco ma una serie negativa spaventosa se si eccettuano alcune sporadiche vittorie tra campionato e Coppa Italia.

Mister Zeoli ne ha convocati 22 e la metà esatta, logicamente, scenderà in campo nell’undici titolare anti-Giugliano, squadra che vanta una classifica invidiabile (e chi l’avrebbe mai detto che per un settimo posto avremmo utilizzato questo aggettivo…), e buona trame di gioco grazie al lavoro di mister Valerio Bertotto.

Pace fatta tra Chiricò e Zeoli che, a questo punto, spedirà in campo il brindisino con Cicerelli e Di Carmine a completare un reparto offensivo che ha tanto, troppo da farsi perdonare. 

LA PROBABILE FORMAZIONE DEL CATANIA CONTRO IL GIUGLIANO

CATANIA (4-3-3): Furlan; Bouah, Monaco, Castellini, Celli; Welbeck, Quaini, Zammarini; Chiricò, Di Carmine, Cicerelli. All. Zeoli.

Catania, Zeoli: “Certi episodi si risolvono nello spogliatoio…”

Michele Zeoli, allenatore del Catania, ha risposto alle domande dei giornalisti presenti ieri in sala stampa, alla vigilia del match di stasera (ore 20,45) tra Catania e Giugliano:

“Conosciamo l’importanza di questa partita, ci siamo già lasciati alle spalle la sconfitta di Torre del Greco. Il Giugliano è una squadra ben allenata, spensierata, forte di 49 punti e del settimo posto. Gioca libera di mente. Lo rispettiamo, ma abbiamo bisogno di muovere la classifica. Una parola chiave per questa sfida? Positività”.

Certi episodi (si riferisce alla reazione di Chiricò dopo la sostituzione contro la Turris, ndr), vengono risolti nello spogliatoio con franchezza e in modo diretto. Consapevoli che tutti possiamo sbagliare, ma pensando in positivo e ricordandoci che ciascuno di noi deve dare sempre il proprio apporto”.

Il calcio ha bisogno della gente, figuriamoci noi in questo momento. E’ un motivo in più per regalare una gioia ai nostri tifosi e alla società”.

(foto: Catania FC)