Somma: “Vittoria che ci fa crescere e maturare”

Nella conferenza post gara tra Catania e Città di S.Agata, il difensore rossazzurro Michele Somma ha parlato ai giornalisti:

Dobbiamo guardare partita dopo partita, il trabocchetto è dietro l’angolo, dobbiamo pensare a noi cercando di portare a casa sempre i tre punti senza guardare la classifica, ogni partita è una finale. Gli ospiti sono venuti qui per giocare un calcio offensivo senza difendersi, in buoni tratti della partita sono riusciti a metterci in difficoltà, per noi è stata una vittoria di carattere che ci serviva. Soffrire in questo modo e portare a casa il risultato era importante per crescere e maturare. Le partitelle settimanali nessuno le vuole perdere, ognuno da il 110% anche in allenamento, c’è tantissima competizione perché anche i ragazzi che in questo momento stanno avendo la sfortuna di giocare di meno sono giocatori di livello altissimo. L’organico è un mix tra esperti e giovani intelligenti che riescono a prendere spunto dai vecchietti riuscendo sempre più a migliorare, questo mix ti porta a ottenere grandi risultati. Ho avuto un miglioramento di condizione fisica importante, riprendere le misure era un po’ complicato visto che non giocavo da tanto tempo, partita dopo partita è sempre un miglioramento. Loro riuscivano a creare superiorità numerica ed erano bravi a far girare palla, però credo che siamo stati bravi a gestire la situazione, abbiamo commesso degli errori che in settimana rivedremo ma sono errori utili alla crescita di gruppo”. 

Jefferson: “È stata una vittoria di gruppo”

Al termine del match tra Catania e Città di S.Agata, ha parlato ai giornalisti l’attaccante brasiliano Jefferson autore del terzo gol rossazzurro: 

Oggi abbiamo affrontato una squadra che ha giocato un bel calcio, correvano bene quindi ci hanno messo in difficoltà in parecchie situazioni ma è stata una vittoria di gruppo e siamo contenti di prendere questi tre punti. Abbiamo preso questo loro gol su calcio di rigore che ci ha messo un po’ in difficoltà ma alla fine abbiamo tenuto bene il campo. Il gruppo è mentalmente preparato anche quando l’avversario ci mette mentalmente in difficoltà, e questa è una nota positiva. Possiamo fare sicuramente meglio, e credo che durante la settimana analizzeremo tutto cercando di farci trovare pronti la prossima volta. Chiaramente la condizione al 100% la ritrovi solamente giocando, adesso mi sento molto bene dal punto di vista atletico, in ogni allenamento mi sento meglio, se il mister decide di schierarmi dal primo minuto cercherò di dare il massimo come sempre. Demoleon è un ragazzo molto strutturato e ha una grande forza fisica, ci ha messo in difficoltà, bisogna prepararsi per affrontare giocatori del genere. Io personalmente non guarderei la classifica o le squadre avversarie, dobbiamo focalizzarci su ogni partita e dobbiamo continuare su questa strada. Sono concentrato a cercare di migliorarmi perché ho dei margini di miglioramento, voglio essere al 100% e farmi trovare pronto alla causa”. 

Catania, è tornata l’allegria. È la “Pelligría”!

“Nove” come l’attaccante impacabile sotto rete che trasforma in oro gli assisti dei compagni più talentuosi che rifiniscono la manovra offensiva alle sue spalle; “nove” come il mare impetuoso che diventa non navigabile quando la natura decide di sfoderare tutta la sua forza; “nove” come le vittorie centrate dal Catania in altrettante partite disputate, un record assoluto per la stagione in corso, dalla Serie A alla Serie D ma anche dalle omologhe categorie dei maggiori campionati europei (Spagna, Francia, Germania e Inghilterra), nessuna squadra, dal Real Madrid al Bayern Monaco, dalla capolista della cedettero inglese a quella dei Dilettanti di francesi, ha saputo fare meglio. 

E poi ieri allo stadio è tornato Ross Pelligra. Il nostro presidente, talismano d’oltreoceano, si è rivelato “fortunello” anche in presenza. Ha voluto assistere alle partite delle squadre giovanili, massimizza il poco tempo a disposizione al meglio e, frattanto, l’inseguitrice numero uno, il Lamezia, perde terreno e ci portiamo a +8 che dopo nove gare è praticamente una voragine. 

Le soddisfazioni di questo primo quarto di campionato sono tanta roba, ora toccherà a mister Giovanni Ferraro mentalizzare il gruppo squadra di partita in partita, tenendo alta la concentrazione. Intanto, però, godiamoci almeno di lunedì quanto fatto fai nostri ragazzi finora: a Catania è tornata l’allegria, quella che ti fa alzare la domenica mattina dopo aver dormito a fatica pensando che giocherà il Catania,  quella irrefrenabile voglia di aprire il cassetto e sfoderare la sciarpa storica, quella corsa allo stadio consumando un pasto volante come le ali della felicità.  È  la “Pelligria”

I “Melior” e i “Surgo”: duo Sarno-Rapisarda impeccabile, Jefferson decisivo

“Melior de cinere surgo” è lo slogan scelto dal nuovo Catania per ripartire, per risorgere dalle proprie ceneri come una fenice instancabile. Anche sulle nuove maglie campeggia l’espressione latina che si trova nell’incisione di Porta Garibaldi.

Per questo, traendo spunto dal motto che tutti, dalla tifoseria alla dirigenza e fino alla squadra, abbiamo fatto nostro, ogni domenica il post-partita di Catania Mood si è arricchita di un nuovo contenuto, la rubrica: I “Melior” e i “Surgo”, che tradotto con buona dose di licenza letteraria starà per: “I migliori” (che in latino sarebbe: meliores) e “coloro che risorgeranno” (anziché: risorgo).

I “Melior” di Catania-Città di Sant’Agata: 

RAPISARDA: è sicuramente l’uomo del momento, uno dei migliori in campo anche in questo match, si trova a meraviglia con Sarno dal quale riesce a sfruttare un meraviglioso assist per insaccare in rete la sfera. VOTO: 8

VITALE: altro gol per il classe 2004, una vera e propria rivelazione di questo inizio di stagione, si è fatto trovare pronto per battere l’estremo difensore ospite in seguito al cross di Rapisarda. Voto: 7.5

CASTELLINI: sembra un veterano e invece appartiene alla lista degli under, altra prestazione impeccabile per l’ex Brescia nonostante i due gol odierni subiti. Voto: 7

I “Surgo” di Catania-Città di Sant’Agata

FORCHIGNONE: abile a conquistare il calcio di rigore decisivo, nonostante ciò ha sprecato diverse occasioni per buttare la palla dentro, è giovane, e ha ampi margini di miglioramento. 

RIZZO: per la primissima volta in questa stagione si trova in questa lista “nefasta”. Il fallo di reazione ha causato il calcio di rigore per gli ospiti che ha aperto nuovamente il match, uno dei primi errori stagionali per l’ex Messina. 

Catania-S.Agata: rossazzurri mettono la freccia e avanzano in classifica

Da pochi minuti si è concluso il match dello stadio “Angelo Massimino” tra Catania e Città di S.Agata valevole per la nona giornata di campionato di serie D girone I con il risultato finale di 3-2.

Primi quarantacinque minuti di gioco molto dinamici con le due squadre che si affrontano a viso aperto senza alcun timore reverenziale, soprattutto gli ospiti che sono andati vicinissimo al vantaggio grazie alla sventagliata di D’Aleo che ha scheggiato la traversa. Dopo alcuni minuti di possesso palla, il Catania trova il gol del vantaggio grazie all’uomo del momento: Francesco Rapisarda che in seguito al solito scambio con Sarno ha trovato un gol capolavoro. Il Città di S.Agata è riuscito a reagire allo svantaggio mettendo in seria difficoltà i padroni di casa con alcune giocate pericolosissime che hanno fatto venire i brividi ai tifosi presenti. Nonostante gli ospiti abbiamo giocato un gran primo tempo, è il Catania a raddoppiare il proprio vantaggio con il terzo gol stagionale di Mattia Vitale, il classe 2004 è stato abile a sfruttare una deviazione sul cross di Rapisarda e insaccare la sfera in rete.

La seconda frazione di gioco si apre subito con la clamorosa occasione a porta vuota per gli ospiti in seguito all’intervento errato di Lorenzini, gol sfiorato e Catania che si salva dopo aver rischiato tantissimo. Al 53’ errata lettura di Rapisarda, gol ospite con Scolaro che accorcia le distanze. Rossazzurri che hanno patito più volte l’atteggiamento offensivo degli ospiti che in diverse occasioni hanno cercato il bersaglio grosso, non riuscendo a sfruttare le occasioni. Ferraro che si conferma ancora una volta mago delle sostituzioni, con l’ingresso di Jefferson e Andrea Russotto, il Catania ha saputo reagire al gol ospite conquistando un calcio di rigore con Forchignone, a trasformarlo è stato proprio il neo entrato brasiliano. A dieci minuti dalla fine calcio di rigore per gli ospiti, fallo di Giuseppe Rizzo e rigore trasformato da Bonfiglio che ha riaperto nuovamente il match. 

Match che si è concluso con il successo dei rossazzurri ma onore agli ospiti che escono a testa alta in uno degli stadi più difficili. 

Catania, la probabile formazione dei rossazzurri

Catania-Città di S.Agata è il match valido per la nona giornata di campionato di serie D girone I, le due compagini si affronteranno allo stadio “Angelo Massimino” davanti a un’importante cornice di pubblico. Sono previsti infatti i soliti 15.000 spettatori tra abbonati e paganti che assisteranno a questo match fondamentale per entrambe le squadre. Per questa partita, mister Giovanni Ferraro potrà contare sui rientranti Bethers, Palermo e De Luca, ancora assenti Pino, Chinnici, Alessandro Russotto, Di Grazia, Scognamiglio, Litteri e Chiarella. 

PROBABILE FORMAZIONE

CATANIA (4-3-3): Bethers; Rapisarda, Lorenzini, Somma, Castellini; Rizzo, Lodi, Vitale; De Luca, Sarao, Forchignone. 

Mood in campo – Catania forza nove?

Mood in campo” è la nuova rubrica targata Catania Mood che vi accompagnerà settimanalmente all’interno della quale troverete analisi sullo stato di forma e sulle condizioni dei vari avversari, ma anche aspetti legati principalmente alla nostra squadra del cuore. 
Allo stadio “Angelo Massimino” di Catania, si affronteranno due delle squadre che hanno sorpreso maggiormente da inizio campionato: Catania e Città di S.Agata nel match valido per la nona giornata di campionato di serie D girone I. Le due compagini siciliane non si sono mai affrontate nel corso della loro storia calcistica, pertanto quello di domenica sarà un match inedito.

Il Catania viaggia a ritmi elevatissimi per cercare di uscire al più presto da questa categoria che non appartiene al prestigio della piazza etnea ricca di blasone e di un importante storia calcistica. Gli uomini di mister Ferraro sono alla ricerca della nona vittoria consecutiva per tentare di galoppare al fine di portare a termine l’obiettivo prefissato a inizio stagione. Certamente non bisogna sottovalutare l’avversario di turno, tutt’altro, bisogna mantenere la concentrazione per assicurarsi il bottino pieno. L’ennesima vittoria potrebbe aumentare ancor di più l’entusiasmo che si respira in città tra i tifosi etnei, sempre presenti a sostenere la squadra sia in casa che in trasferta, così come potrebbe aumentare il morale dei nostri ragazzi che fin qui si sono comportati in maniera eccezionale. 

Di contro un Città di S.Agata che ha iniziato il proprio campionato nella maniera migliore, sesto posto in classifica con 12 punti totalizzati, frutto di 4 vittorie (due in casa contro San Luca e Vibonese, due in trasferta contro Sancataldese e Santa Maria Cilento). La squadra allenata da mister Vanzetto è reduce dall’importante vittoria contro la Vibonese e cercherà di replicare il successo al “Massimino” contro un Catania agguerrito, dinnanzi a una grande cornice di pubblico. 

Appuntamento a domenica 30 ottobre, ore 15:00 per Catania-Città di S.Agata. 

Vanzetto (S.Agata): “Il presidentissimo era una persona eccezionale”

Intervistato dal quotidiano locale La Sicilia, l’allenatore del Città di S.Agata e prossimo avversario del Catania Leonardo Vanzetto ha parlato della sua esperienza da calciatore in maglia rossazzurra dal 1990 al 1993: 

Era la mia terza stagione a Catania, purtroppo la più sfortunata perché accusai la rottura del crociato, Angelo Massimino ogni sabato mi veniva a prendere allo stadio. Andavamo nei cantieri, lui pagava personalmente gli stipendi, io annotavo su un quaderno i nomi dei dipendenti e la cifra che percepivano. Il presidentissimo, una persona eccezionale, incredibile, con un cuore immenso, eravamo una famiglia altro che una squadra di calcio. In assoluto ho vissuto a Catania gli anni più belli della mia carriera calcistica. Arrivai poco più che 19enne, vivevo ad Acitrezza, mi innamorai subito delle strade, del cibo, delle persone, di tutto. Ricordo a Catania professionisti impeccabili. Sormani era una leggenda, Caramanno il Sacchi della C, un innovatore con schemi e situazioni tattiche, con lui giocammo anche un bellissimo triangolare contro Ajax e Psv Eindhoven, Bianchetti un padre di famiglia che mi ha fatto crescere, diventare uomo“.

(Foto: GoalSicilia)  

L’ex Alessandro Gatto: “Catania è una piazza che ti da tanto”

Intervistato dalla redazione di seried24 l’attuale giocatore del Casarano ed ex Catania Alessandro Gatto ha parlato tra le tante dei rossazzurri e della loro super partenza nel girone I di serie D: 

Sono felicissimo per il Catania. Questa è una piazza che ti da tanto e merita campionati di livello molto importanti. Mi sento fortunato a poter dire di aver giocato a Catania, è una piazza storica. La proprietà è molto forte e l’organico non c’entra nulla con questa categoria. Spero possano raggiungere l’obiettivo. A Trapani non ci sono stati problemi. L’anno scorso avevamo una squadra importante, ma non eravamo costruiti per vincere, purtroppo non è andata come speravamo. Quest’anno hanno una squadra molto importante, ma davanti hai il Catania. Mi auguro arrivino a giocarsi il campionato con il Catania, sono due piazze importantissime“. 

Ricchiuti: “Catania riparte alla grande, ha una società fortissima”

Intervistato dalla redazione di Super News, l’ex centrocampista argentino rossazzurro Adrian Ricchiuti ha parlato nuovamente del Catania. Ecco quanto riportato:

Con Atzori abbiamo avuto sfortuna nei risultati, poi con l’arrivo di Mihajlovic e Maxi Lopez in avanti sono arrivati anche quelli. Il mister ha una grande capacità di metterti nelle giuste condizioni e andare in campo senza avere paura di nessuno, ma questo è quello che succede spesso alle squadre piccole quando affrontano i grandi club. Mihajlovic riusciva a motivare anche chi giocava di meno come me e come altri,  questo ha aumentato il livello degli allenamenti e ha fatto crescere il gruppo squadra nel suo complesso. Catania riparte alla grande perché adesso ha una società fortissima per la Serie D. Poi in Serie C sarà diverso, perché ho visto tanti buoni presidenti fallire a causa degli aumenti dei costi di gestione societaria”.