Ranieri: “Seguo la piazza con l’affetto che mi è stato trasmesso”

Nelle pagine odierne del quotidiano locale La Sicilia, c’è spazio per un grande volto del calcio italiano che ha avuto il privilegio di vestire la maglia rossazzurra. Stiamo parlando di Claudio Ranieri, ex difensore rossazzurro tra il 1982 e il 1984 che ha collezionato 64 presenze e 1 gol, contribuendo alla promozione in massima serie degli etnei allenati dal compianto Gianni Di Marzio. Ecco quanto riportato dal quotidiano locale: 

Seguo la piazza con quell’affetto che mi è stato trasmesso sia quando giocavo, sia quando ho smesso. Ho notato che il progetto del nuovo club è stato organizzato su basi solide, economiche e non solo. Nel 1983 fu una stagione favolosa, il rapporto con il cavaliere Massimino e con Gianni Di Marzio lo sapete già quanto fossero importanti, formativi per un ragazzo come me che, reduce dalla lunghissima parentesi di Catanzaro, rimase al Sud per contribuire alla costruzione di un altro ciclo. A Roma quanti erano? Quarantamila? Uno spettacolo fuori dalla norma, ma i tifosi ci spinsero alla promozione“. 

(Foto: TuttoCalciatori.net)

Catania, ottobre terribile: 7 gare (4 in casa). Solo dolcetti, niente scherzetti

Licata, Vibonese, Castrovillari, Mariglianese, Locri, Paternò e Città di S.Agata, con doppio turno in casa (Vibonese e Castrovillari), e ben quattro gare su sette al “Massimino” (anche Locri e Città di S. Agata). Sono ben sette i match che il Catania disputerà nel mese di ottobre, praticamente quasi due partite a settimana, l’ultima in casa contro il Città di S. Agata alla vigilia di Halloween. Il Girone I della Serie D è partito in ritardo rispetto agli altri otto (due settimane dopo, ndr) e nel mese di settembre sono state disputate appena due giornate.

Ora i rossazzurri sono attesi da un tour de force che è iniziato benissimo, raccogliendo tre punti in un campo molto ostico come quello di Licata, e finalmente hanno la possibilità di accumulare minutaggio per raggiungere uno status di forma atletica ottimale. Già nelle prime tre giornate il tasso tecnico ha fatto la differenza dando l’impressione a spettatori e telespettatori di ottenere il massimo col minimo dispendio energetico. 

Il tasso tecnico nettamente superiore alle avversarie commisto a una forma atletica invidiabile renderanno il Catania devastante e, per gli esteti, arriverà il tanto agognato momento del “bel calcio” che, diciamoci la verità, non dispiace proprio a nessuno.

Per adesso godiamoci punti e primato e concentriamoci sulla delicata sfida con la Vibonese di domani che si presentava ai nastri di partenza come una delle maggiori candidate alla leadership del girone insieme al Lamezia e che non sta affatto tradendo le aspettative inziali. 

(foto: catania ssd)

Giuseppe Rizzo tra selfie e cene scaramantici nel segno dell’amicizia

Giuseppe Rizzo ha realizzato un gol d’apertura al “Dino Liotta” di Licata da cineteca, un lusso per la categoria. Ma il centrocampista messinese non merita di balzare agli onori della cronaca sportiva solo per il tiro al volo: il calciatore, l’uomo, l’amico, meritano un cenno a parte:

“Siamo una famiglia, ma non lo dico tanto per. A metà settimana, quando non giochiamo le gare di campionato, andiamo a cena per cementare l’intesa – riporta “La Gazzetta dello Sport”-, ma è ormai una mossa scaramantica che avete scoperto. E a riprova dell’affetto reciproco, mi ha molto emozionato l’abbraccio di Lodi dopo il mio gol.

E’ stato il primo a scattare dopo il vantaggio a Licata. Ciccio è uno solo, insieme abbiamo un’intesa che dura da cinque anni tra le esperienze di Trieste e quelle vissute in Serie C ancora con il Catania. C’è bisogno di tutti e l’allenatore ci alterna con grande perizia.

Sono siciliano e sento forte il richiamo della mia terra quando si tratta di scendere in campo per onorare la maglia. Mi immedesimo nella passione che ci trasmettono i tifosi e dunque quando si è trattato di tornare qui a Catania non ho battuto ciglio. Non importava da quale categoria si riuscisse a partire, ma conta la voglia di tentare di ritornare a galla, in altre categorie”.

(foto: catania ssd)

Catania-Vibonese: quasi 11.000 abbonati, prevendita biglietti in crescita

Stamani “La Gazzetta dello Sport” si focalizza sui numeri che hanno caratterizzato gli spalti rossazzurri, dentro e fuori casa, auspicando un “quasi sold-out” anche nel match di domani pomeriggio (ore 15:00) Catania-Vibonese, nonostante l’orario proibitivo per molti sostenitori:

Esodo al Massimino In poche ore la società sta preparando, di pari passo con le forze dell’ordine, un nuovo esodo allo stadio Massimino dopo le 15 mila presenze della settimana passata in occasione della prima interna contro il San Luca. I dati della prevendita sono incoraggianti, i quasi 11 mila abbonati contano di riprendere posto in tribuna o in curva. Un altro esodo che nulla ha a che fare con le medie della categoria.

Il Catania Ssd fra l’altro terrà aperti i botteghini di piazza Spedini anche oggi per biglietti al dettaglio e abbonamenti, stesso discorso nella giornata di domani ma fino alle 12. I cancelli saranno aperti due ore prima del via per evitare code dell’ultimo momento. Ai quasi 11 mila abbonamenti si aggiungeranno i tagliandi del singolo incontro che fino a ieri sfioravano quota cinquecento.

Frisenna (Licata): “Per me è stata una partita speciale”

Al termine del match tra Licata e Catania concluso con il risultato di 1-2 per i rossazzurri, ha parlato ai giornalisti proprio l’ex centrocampista etneo Giulio Frisenna, ecco quanto riportato: 

Anche oggi abbiamo perso, dispiace perché la prestazione c’è stata. Abbiamo sudato la maglia, dobbiamo continuare così. Per me è stata una partita speciale, indubbiamente. Da catanese ed ex Catania avevo tanta voglia di fare bene. Dispiace per il risultato, occorre andare avanti. Ho iniziato la stagione con i rossazzurri ma avevo pochissimo spazio e ho preferito giocare piuttosto che restare in panchina“.

(Foto: Catania SSD)

Calcio, finisce subito l’avventura di Marchese

Dopo sole tre giornate di campionato e un solo punto conquistato, Giovanni Marchese ex terzino sinistro rossazzurro ha rescisso il proprio contratto da allenatore con l’Acireale. Ecco quanto comunicato ufficialmente dalla società granata: 

L’Acireale Calcio comunica la rescissione consensuale con l’allenatore Giovanni Marchese, il vice-allenatore Angelo Spina e l’allenatore dei portieri Armando Maritato. La Società ringrazia Marchese e il suo staff per il lavoro svolto e augura loro le migliori fortune in campo professionale ed umano“.

Pippo Romano: “C’era rigore per noi. Meritavamo almeno il pari”

Mister Pippo Romano, allenatore del Licata, si rammarica sia per il risultato finale maturati al Liotta (1-2 in favore del Catania), sia per alcune scelte arbitrali:

 

“Il Licata ha macinato gioco, il Catania ha giocato in profondità sulle ripartenze.

Noi abbiamo espresso un buon calcio, contro una squadra di grande spessore. Forse ci siamo persi un po’ negli ultimi venti metri, ma meritavamo almeno il pari.

Non abbiamo raccolto punti in questo inizio di campionato, questo ci rammarica molto. C’è stato un fallo di mano in area del Catania, forse l’arbitro non lo ha visto ma l’assistente penso proprio di sì”.

Lodi abbraccia Rizzo dopo il gol: la forza del gruppo è l’arma in più

Giuseppe Rizzo in luogo di Francesco Lodi: questa la scelta che ha spiazzato tifosi e addetti ai lavori. Nell’undici titolare il delicato ruolo di metronomo è stato affidato al centrocampista messinese che ha doti da mediano di rottura, buona geometrie ma non possiede i piedi vellutati del collega.

Alla fine però ha avuto ragione mister Ferraro: Rizzo ha realizzato un gran bel gol, ha “pulito” il centrocampo con interventi in interdizione e geometrie semplici ma efficaci. E chi gli è andato incontro in occasione del gol dello 0-1 per festeggiare? Proprio Ciccio Lodi

Lo avevamo già ribadito nei giorni scorsi in merito al rapporto d’amicizia tra Litteri e Sarao: il Catania plasmato da mister Ferraro, e ancora in fase di modellamento, possiede un’arma in più: la forza del gruppo e solo attraverso lo spirito di sacrificio, abnegazione e sostegno al compagno di turno, in campo e fuori, che si vincono i campionati, in tutte le categorie, ma soprattutto in Serie D, e ci sembra che mister Ferraro ne sappia qualcosa…

(foto: catania ssd)

Vibonese: “Adesso sotto con il Catania!”
Il commento sulla pagina Facebook ufficiale della US Vibonese Calcio trasuda soddisfazione per il buon pareggio dei rossoblù nel derby col Castrovillari e, soprattutto, lancia la sfida al Catania dove i ragazzi di mister Modica promettono scintille mercoledì 5 ottobre al “Massimino” (ore 15:00):
 
“Non riusciamo a mettere in tasca l’intero bottino ma strappiamo un punto importante dopo essere andati sotto nel risultato. Finisce 1-1: vantaggio ospite nel primo tempo con Azzaro, pareggio rossoblù firmato Tazza
Adesso sotto con il Catania!”
Ferraro: “Complimenti a Giovinco, Sarno e Jefferson. Criticate dopo 9 punti?”

Il day-after di Licata-Catania invita a una riflessione. E’ vero che dal punto di vista del gioco stampa e tifoseria si aspettavano una manovra più fluida e spumeggiante ma le attenuanti non mancano e, una su tutte, i 9 punti raccolti in tre partite. Perché criticare? Il Catania ha fatto bottino pieno, tre su tre, facendo prevalere le giocate dei singoli che sono di gran lunga superiori alla media della categoria. Ieri Sarno e Jefferson sono entrati con personalità e caratura tecnica incidendo parecchio sull’economia del gol firmato da un altro extraterrestre per la categoria, De Luca.

Ricordiamo anche che il Catania ha iniziato in netto ritardo la preparazione atletica rispetto alle altre contendenti e ciò influisce in maniera determinante sulla lucidità e sulla freschezza atletica non ancora ottimale. Ecco le dichiarazioni di mister Ferraro:

“Non ci stiamo esprimendo come vogliamo, ma l’importante è prendere condizione fisica e portare i tre punti a Catania. Questo è ciò che conta. Faccio i complimenti ai miei per l’intensità messa in campo, non era semplice per come ha giocato il Licata. Non è semplice vincere su questo campo. Tre partite e nove punti e sento quasi critiche. Se pareggiassimo, cosa succederebbe?.

Il Licata è una squadra aggressiva, che veniva a pressarci alti, ma noi abbiamo saltato bene la prima linea e siamo riusciti a ripartire. Piano piano entriamo in condizione, anche Jefferson e Sarno che sono arrivati da poco. Giovinco ha fatto una buona partita, gli faccio i complimenti, anche se ultimamente ha giocato poco.

Lubishtani ha fatto bene, ma anche Russotto e Buffa. Le squadre ci affrontano sempre con grande aggressività, ma i nostri ragazzi erano motivati e pronti, soprattutto quelli della panchina. Ripeto, vincere qui (a Licata, ndr) non sarà facile per nessuno”.

(foto: erremmenrews.it)