Le dichiarazioni di Domenico Toscano, allenatore del Catania, in conferenza stampa, pre-Crotone:
“Questa è una di quelle partite dal coefficiente di difficoltà alto, perché loro hanno una squadra di prima fascia, specialmente in attacco; magari non sono partiti tanto bene, ma ad oggi i loro valori stanno uscendo fuori. Ha un’identità ben precisa ed è una squadra che ti sollecita molto, quindi la concentrazione deve essere alta, così come la stiamo avendo nelle ultime partite.
Ho visto un altro atteggiamento nelle ultime settimane anche grazie al recupero di tanti calciatori importanti; questo permette una maggiore competizione tra i giocatori e di conseguenza aumenta anche il livello di concentrazione e lavoro di squadra. Bisogna continuare a percorrere questa strada, perché queste partite delineano quello che è il nostro obiettivo finale.
Noi sappiamo quanto giocare nelle mura amiche col nostro pubblico possa incidere nel bene e nel male; il derby contro il Messina è stato influente sotto questo punto di vista. Vogliamo che i tifosi ci incitino per 90 minuti, poi se non sono soddisfatti, sono liberi di fischiare e non apprezzare ciò che hanno visto. Tutto dipende anche da noi, perché non importa tanto il vincere o non, quanto l’atteggiamento, quanto sudi la maglia che porti. Io per primo sostengo i ragazzi, ma se non sono contento mi inc***o.
Allegretto è rientrato da un’influenza ed è disponibile, così come Di Tacchio, ma perdiamo Luperini per gli stessi motivi di salute, che lo hanno tenuto fuori per tutta questa settimana; infine, torna Anastasio. È bello avere tanta scelta oggi.
Stoppa è un ragazzo straordinario, veniva da un infortunio pesante e, non appena tornato, è stato squalificato per due partite e, giustamente, ha perso un po’ di ritmo partita. Si sta allenando benissimo, ma per me l’importante è l’atteggiamento di tutti per 90 minuti, e Matteo è consapevole della fiducia dell’allenatore, della squadra e dello staff.
Buona parte del campionato l’abbiamo fatta facendo scelte obbligate e al limite, perché c’era gente ‘cotta’ e che probabilmente, come alcuni allenatori in Serie A hanno fatto, doveva farsi due settimane di vacanza, ma invece hanno giocato per 95 minuti ogni partita“.
(foto: Catania FC)









