Catania, Di Tacchio: “Nessuno metta in dubbio la mia integrità morale”

Le esternazioni opinabili  di Francesco Di Tacchio, nel post partita di Ascoli-Catania 4-0, hanno lasciato di stucco i tifosi rossazzurri. Il capitano degli etnei ha voluto effettuare una precisazione affidando il proprio pensiero ai social:

E’ passato qualche giorno  ma di certo non è passata l’enorme delusione per l’eliminazione. So solo io quello che ho provato mercoledì a fine partita. Ci tengo però a precisare una cosa: la frase che è girata sui social dopo Ascoli è estrapolata da un’intervista molto più lunga e quando le cose non si tagliano bene e vengono decontestualizzate è molto facile interpretare male. Ed è esattamente quello che è successo.

 Chi ha interesse ad approfondire vada a sentire l’intero discorso (dove ormai non si parlava più della partita) e capirà. Io ho sempre onorato la maglia e la fascia che indosso. E continuerò a farlo. Per un altro giorno, per un altro anno o per sempre non lo so perchè non dipende solo da me. Ma che nessuno metta in dubbio la mia integrità morale”.

Petrone: “Catania e Salernitana potrebbero fare la B e anche la A già adesso”

Il Catania, la Salernitana, il Bari e altre piazze da Serie A, si contenderanno la promozione in Serie B nella prossima stagione. Il tecnico, Mario Petrone, ha commentato il prossimo Girone C 2026/27, ai microfoni di TuttoC.com:

Dico sempre che in Italia ci vorrebbero due Serie B e due gironi di C se si volesse fare una riforma, perché Catania e Salernitana potrebbero fare tranquillamente la categoria superiore, se non addirittura la Serie A già adesso per le potenzialità che ci sono.

E’ un peccato rivederle di nuovo in C, assieme a Bari, Pescara, Perugia e via di seguito”.

Catania: l’allenatore in pole è Pietro De Giorgio

Il nome più caldo per la panchina rossazzurra è quello di Pietro De Giorgio. Dopo il fallimento sportivo del Toscano-bis, il Catania, secondo La Sicilia, avrebbe scelto il nuovo corso.

De Giorgio, attualmente sulla panchina del Potenza, ha dato del filo da torcere al Catania e non solo, centrando il decimo posto in classifica e aggiudicandosi la Coppa Italia di Serie C. Un profilo giovane (classe 1983), che ha iniziato ad allenare la Prima Squadra potentina nel 2024 dopo le esperienze come allenatore in seconda e della Primavera 3.

 

Pelligra in Catania-Crotone (0-1, 1 settembre 2023)
Catania: la domanda è: Fortunato, Varrá come DS?.

L’attuale responsabile prestiti del Napoli, Fortunato Varrà, è in procinto di trasferirsi al Catania per occupare il delicatissimo ruolo di direttore sportivo, vacante dell’esonero di Ivano Pastore.

A Potenza, dove ha svolto la medesima mansione, non conservano un buon ricordo, ma la speranza è che possa rilanciarsi a Catania, dove la necessità di centrare la promozione in Serie B non è più procrastinabile.

Fortunato Varrà deve prima liberarsi dal contratto cje lo vincola ai partenopei.

Catania e ora che si fa? Chiediamo all’intelligenza artificiale?

Dopo la promozione dalla Serie D alla Serie C, solo sfaceli. Direttori sportivi, allenatori, calciatori, mercati di riparazione affollati come sagre. Il club ha fallito, il Catania FC, nelle persone del presidente Ross Pelligra e da Grella a Zarbano, passando per le solite facce della vecchia guardia, ha fallito. E basta.

Domenico Toscano, dopo l’esonero di marzo, dichiarava: “Sono certo che avremmo centrato la promozione in Serie B dalla porta secondaria” (vedi profilo Instagram del tecnico, correva il 23 marzo 2026, praticamente ieri…), poi dopo la pagliacciata di Catania-Ascoli 2-1, asserisce che “tutto si è rotto a gennaio”, eh deciditi però: ora si era rotto tutto o credevi nella Serie B.

Ma di situazioni ambigue ne abbiamo vissute e subodorate fin troppe. Spogliatoio unito/disunito, con Toscano/contro Toscano, divisione dei ruoli solo sulla carta nella dirigenza, salti nel vuoto continui, approssimazione, superficialità, comunicazione da comunità tribali (speravamo in Giuseppe Sapienza). Come può il capitano di una squadra che ha appena rimediato una figuraccia colossale rilasciare certe dichiarazioni? Ma ci rendiamo conto? Un’offesa all’intelletto di una città intera.

Sveglia presidente: o fai piazza pulita, senza sotterfugi o prestanomi, una repulisti totale e incondizionata, o non resteremo in Serie C fino a quando non venderai il club. Se chiedeste all’intelligenza artificiale di scegliere giocatori, allenatore e direttore sportivo andrebbe sicuramente meglio. E mi fermo qui.

 

(foto: Catania FC)

Catania-Ascoli: la probabile formazione dei rossazzurri (e molte critiche)

Abbiamo letto commenti sulla pagina Facebook, come spesso accade, insensati e fuori luogo di gente che, evidentemente, non ci legge e dovrebbe vergognarsi di commentare senza conoscere le nostre opinioni, peraltro facilmente reperibili sul web.

Detto ciò, dopo un digiuno di notizie voluto per evitare querele, torniamo a parlare del Catania-Ascoli anche se l’attuale dirigenza, squadra e allenatore, non lo meriterebbero. 

Partita impossibile, con un 4-0 vergognoso all’andata, dopo una prestazione sciagurata e non certo “da bambini” come ha dichiarato Di Tacchio, che andrebbe degradato per ovvi motivi, magari ne conservassero l’innocenza e la purezza! 

Dini tra i pali, solita difesa a tre con Ierardi, Miceli e Pieraccini; Casasola e Donnarumma dovrebbero agire sulle fasce, Di Noia e Quaini saranno in campo per cause di forza maggiore perché non ci sono alternative a parte Di Tacchio (Jimenez è squalificato, ndr) che è pure malconcio.

In avanti, Cicerelli, non al meglio, e D’Ausilio potrebbero agire alle spalle di Caturano che potrebbe rilevare Forte dal 1′. Fischio d’inizio alle ore 21:00 allo stadio Angelo Massimino che, nonostante tutto, sarà colmo in ogni ordine di posto.

CATANIA (3-4-2-1): Dini; Ierardi, Miceli, Celli; Casasola, Quaini, Di Noia, Donnarumma; Cicerelli, D’Ausilio; Caturano. All. Toscano.

Ascoli-Catania, considerazioni sulla partita

Il Catania crolla in tutto e per tutto di fronte a un Ascoli solidissimo, veloce e cinico.

I rossazzurri giocano un primo tempo che dire sottotono é dire pochissimo. I bianconeri stra dominano il possesso palla (80%-20%), creano tantissime occasioni, soprattutto una con D’Uffizi all’inizio della gara, ma sfondano solo al 44’ con il gol di Corradini.

Nel secondo tempo il Picchio cala il poker con i gol di Guiebre, Gori e Milanese.

Il 4-0 é un risultato che non si ribalta. Nel calcio moderno si contano sulle dita di una mano le partite ribaltate con uno scarto così ampio.

Ovviamente ai Playoff non c’é niente di scontato, ma al 99% la stagione del Catania è già finita domenica.

Un girone d’andata perfetto, un ritorno molto altalenante e un finale totalmente fallimentare per una stagione che doveva essere quella della promozione.

Mercoledì 27 maggio la gara di ritorno in un Massimino che sarà gremito nonostante tutto.

Ascoli-Catania, Focus sui bianconeri

Questa sera al “Del Duca” di Ascoli, il Catania se la vedrà con i bianconeri per l’andata della semifinale Playoff.

I marchigiani hanno iniziato il proprio percorso nella post-season in contemporanea con il Catania, affrontando il Potenza e battendolo 1-0.

Mister Tomei non avrá a disposizione Nicoletti, out per un infortunio.

Tra i bianconeri ritroviamo due ex come Marcos Curado, oggi capitano dell’Ascoli, e Emanuele Ndoj.

Ascoli che dovrebbe iniziare così: (4-2-3-1) Vitale; Alagna; Curado; Rizzo; Guiebre; Milanese; Damiani; Silipo; Rizzo Pinna; D’Uffizi; Gori.

Calcio d’inizio questa sera alle 20:00 al Del Duca.

(Foto: Ascoli Calcio)

Ascoli-Catania: la probabile formazione dei rossazzurri

Inizia ufficialmente la Final Four per il Catania che stasera affronterà l’Ascoli allo stadio Cino e Lillo Del Duca (ore 20:00) per la gara d’andata della semifinale dei playoff di Serie C. 

I dubbi di Toscano, a nostro parere, non sono poi cosi tanti perché, generalmente, il tecnico calabrese conferma in blocco, o quasi, i titolari della partita precedente, apportando giusto qualche modifica sostanziale, funzionale all’assetto tattico tenendo conto anche dell’avversario che ha di fronte.

Nel catino marchigiano, si potrebbe preferire un assaltatore tutta corsa e grinta come D’Ausilio al brevilineo Jimenez, mentre in difesa e a centrocampo non ci aspettiamo grandi sorprese. 

Con Lunetta ancora fermo ai box, le eventuali armi di riserva non mancheranno e rispondono ai nomi di Bruzzaniti, lo stesso Jimenez e Caturano che nella ripresa farà rifiatare uno dei grandi ex, Francesco Forte.

LA PROBABILE FORMAZIONE DEL CATANIA 

CATANIA (3-4-2-1): Dini; Ierardi, Miceli, Celli; Casasola, Di Tacchio, Quaini, Donnarumma; Cicerelli, D’Ausilio; Forte. All. Toscano

Ascoli-Catania, Tomei: “Valuto alcuni cambi. Dobbiamo essere bravi nell’approccio”

 

L’allenatore dell’Ascoli, Francesco Tomei, ha presentato in conferenza stampa il match con il Catania di domani sera:

Qualche cambio? Stiamo valutando, abbiamo bisogno di tutti. Domani vedremo come stanno i ragazzi e decideremo. Il Catania è una squadra attrezzata anche se hanno avuto qualche difficoltà in campionato ora si sono rimessi a posto ed hanno giocatori importanti in tutti i ruoli. Sono molto esperti con elementi che hanno militato in categorie superiori.

Hanno gli esterni che sanno fare entrambe le fasi molto bene, dovremo essere molto attenti quando avremo la palla, davanti ti possono fare male e sanno ripartire velocemente. Dovremo essere concentratissimi. Loro possono essere sia aggressivi che attendisti.Occorrerà essere bravi nell’approccio”.