Due panchine, quattro punti, il primo gol preso al Massimino dopo l’imbattibilità detenuta, e conservata fino all’esonero, di Toscano. Ma non è tempo di paragoni, è tempo di gioco. Wiilliam Viali ha un suo credo calcistico, preferisce notoriamente la difesa a quattro e lo sta dimostrando in queste prime uscite ma, soprattutto, sta cercando di rivalutare tutti i giocatori in rosa.
Al di là di Ponsi, che ha pagato il rientro di Cicerelli finendo fuori lista, Viali ha concesso minutaggio a Caturano, titolare contro il Casarano, ma anche a Di Noia, Celli, Corbari, Cargnelutti, D’Ausilio, cercando di non snaturarne le caratteristiche, eccetto Lunetta nel ruolo di falso nove a Latina.
Sta centellinando Cicerelli, com’è giusto che sia in questa fase di recupero fisico/psicologico del giocatore dopo il grave infortunio che ha riportato e, nel particolare, sta affidando le chiavi del gioco a Bruzzaniti sulla corsia di sinistra e a Jimenez nel ruolo di trequartista e “cucitore di gioco”, fungendo da tramite-calamitatore di palloni tra esterni offensivi e coppia di mediani, senza disdegnare le rifiniture destinate alla punta.
Ovviamente le buone intenzioni passano dai risultati di queste ultime quattro partite di regular season e, soprattutto, dal percorso che il Catania riuscirà a portare a termine nei play off. Non possiamo giudicare il lavoro di mister Viali adesso, speriamo solo che questa rivoluzione tattica possa valorizzare le qualità dei nostri calciatori che, dal punto di vista strettamente tecnico, non sono inferiori a quelle delle altre contendenti alla Serie B dalla porta di servizio, secondo la nostra modesta opinione e rose alla mano. Far sentire tutti, davvero importanti e utili alla causa potrebbe creare gruppo e fare la differenza.
(foto: Catania FC)






