Il Catania riesce a vincere una partita complicata contro una Cavese ben organizzata e pericolosa.
Nel primo tempo la partita è bloccata, la scossa arriva dopo il gol annullato a Fella dopo un check al FVS per un fallo su Donnarumma.
Sempre nel primo tempo anche il Catania si vede annullare la rete di Jimenez per un tocco con il braccio di Forte molto prima dell’inizio della vera azione da gol (con palla anche riconquistata dalla Cavese).
Nel secondo tempo il Catania esce fuori con la sua qualità: prima va in vantaggio con il gol di Forte dopo una serie di rimpalli in area avversaria, poi Cicerelli conquista un calcio di rigore che però viene neutralizzato da una grande parata di Boffelli.
Nell’ultimo quarto d’ora la Cavese spinge tantissimo in cerca del pari: un errore grave di Sorrentino e un miracolo di Dini evitano il pareggio.
Migliore in campo per il Catania sicuramente Francesco Forte, partita di altissimo livello anche prima della rete.
Stavolta Jimenez meglio di Cicerelli: lo spagnolo segna, ma il gol gli viene annullato, e crea scompiglio nell’area della Cavese sulla rete di Forte. Il 10, oltre al rigore sbagliato, è poco appariscente e a volte si complica la vita anziché scaricare subito il pallone.
Gran secondo tempo di Casasola con tantissima grinta e sacrificio fino all’ultimo secondo di partita.
La coppia Aloi-Corbari molto meno appariscente rispetto a settimana scorsa, complice anche il livello più alto dell’avversario. Sostanza, ma troppi passaggi sbagliati.
Celli rischia moltissimo con la sbracciata a inizio secondo tempo: dopo la chiamata al FVS l’arbitro decide di estrarre solo il cartellino giallo. Al suo posto poco dopo entra Pieraccini che fa comunque un buon secondo tempo.
Ierardi non fa passare praticamente nulla e si ritrova, ormai come sempre, come centrocampista aggiunto agendo principalmente sulla fascia sulla stessa linea di Aloi e Corbari.
Forse qualche insicurezza di troppo per Di Gennaro.
Nessuna insicurezza invece per un grandissimo Andrea Dini che salva il risultato con un vero e proprio miracolo al 95’.
Il Catania comunque spreca tantissimo, soprattutto negli ultimi minuti in due occasioni, entrambe per D’Ausilio (entrato al posto di Jimenez): la prima sprecata per un passaggio troppo all’indietro in un 2 contro 1 in ripartenza, la seconda all’ultimo secondo di partita dove manda sulla traversa un tiro da posizione perfetta senza nessuno davanti.
Il Catania non riesce a chiuderla, ma vince comunque una partita complicatissima, che molto probabilmente l’anno scorso non saremmo mai riusciti a vincere.
Adesso ultimi 2 giorni di mercato per completare definitivamente la rosa, e poi appuntamento a sabato 6 settembre al Massimino per Catania-Monopoli.








