Le dichiarazioni dell’allenatore del Catania, Domenico Toscano, alla vigilia del secondo turno dei playoff che vedrà i rossazzurri opposti al Potenza al Massimino, domani sera alle ore 20:00:;
“Non credo lo sia, perché sarebbe potuto esserla anche quella contro il Giugliano; quando giochi partite secche, sono tutte importanti. Siamo stati bravi a superare il primo turno, il quale, forse, sotto l’aspetto mentale, è stata la partita più difficile, soprattutto perché è stata in casa, per cui dovevamo scrollarci di dosso questo peso della vittoria interna. Quella di domani sarà un’altra partita dove, se si andrà avanti, il coefficiente di difficoltà si alzerà: abbiamo incontrato il Potenza dieci giorni fa, sarà sicuramente una partita difficile, quindi bisognerà prepararsi bene sia dal punto di vista mentale che fisico.
Lunetta? È un’assenza di cui bisogna prenderne atto, abbiamo gente pronta per sostituirlo, magari con caratteristiche diverse, ma saranno importanti anche quelle. Oggi, però, siamo in grado di sopperire ad una-due assenze, perché l’organico è tornato a disposizione. Ha riportato una lesione di basso grado: non voglio espormi più di tanto sulla durata effettiva dell’infortunio.
Sturaro? Stefano sta crescendo notevolmente nella condizione e nell’apporto che sta dando alla squadra: sta guadagnando sempre più minutaggio ed è pronto anche per giocare dall’inizio. Bisogna anche valutare come ne è uscito dopo i 45′ di domenica, che sono stati intensi.
Non credo fosse un abbassamento, quanto l’essere aggressivi e coprire la palla in ogni zona del campo, poi si può essere bassi ma bisogna coprire sempre, non dando possibilità al portatore di palla di decidere dove giocarla. Non credo al turnover, ma nel mettere la migliore formazione possibile passare il turno. Oggi il Catania deve sfruttare, così come sta facendo nell’ultimo periodo, tutto l’organico a disposizione, dove chi subentra determina, chi parte dall’inizio spinge e mette dentro tutte le qualità che ha a disposizione.
Celli? E’ stato bravo a cogliere l’opportunità; c’è stato un periodo da dentro o fuori dal progetto, ma lui è rimasto sempre applicato e ha dimostrato ogni giorno di poter dare il suo contributo nel momento in cui è stato chiamato in causa. Deve continuare così, perché il suo apporto sia dal punto di vista difensivo e dell’impostazione permette di cambiare tanto. È un giocatore che ‘provoca’ sempre l’avversario venendo dentro con la palla, oltre al saper dare una sovrapposizione ad Anastasio per il cross o per l’uno contro uno. Sono soluzioni che sono state ritrovate col suo impiego.
Jimenez? Deve stare sereno ed essere conscio delle sue qualità, che non sono solo tecniche: in questo lui deve capire, perché non deve diventare un giocatore importante solo per queste, ma deve dare un apporto generale per 95′ alla squadra sia nella fase di possesso che non. Io gli ho consigliato di non pensare alle giocate, perché gli verranno.
Il Potenza? E’ una squadra che produce tanto e che porta tanti uomini in area e sopra la linea di palla, ma nel farlo la coperta rimane sempre corta; è un rischio che si prende. La loro partita contro il Giugliano lo ha dimostrato. La maggior parte dei loro gol viene da cross o da duelli individuali vinti anche grazie agli esterni, favorendo l’inserimento della punto o delle mezz’ali.
Palle inattive? Ci abbiamo creduto di più, soprattutto dopo la partita contro il Messina, credo abbia fatto la differenza. La squadra ha esclamato ‘Wow’ e ha capito che possono fare gol anche su palle inattive, che provavamo anche prima. Stiamo sfruttando meglio chi batte e chi ha centimetri per poter saltare, consapevoli di avere adesso un vantaggio, specialmente per i nostri difensori, perché in quell’occasione hanno l’unico momento in cui fare gol”.
(foto: Catania FC)