La conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore del Catania, William Viali, ha fornito molti spunti di riflessione. L’ex Reggiana e Cosenza subentra a Domenico Toscano, rimasto sulla panchina rossazzurra per 15 mesi.
Con Viali, presenti anche il vice presidente Grella, il direttore generale Alessandro Zarbano, il direttore sportivo Ivano Pastore.
Ecco la ricostruzione dei momenti salienti:
WILLIAM VIALI
“Ritengo che, con il sistema adottato, la squadra abbia mostrato segnali molto positivi e un lavoro complessivo valido. Ho lavorato con la difesa a quattro, sapete che mi piace, ma a Cosenza ho sfiorato oi playoff con il 3-5-2 perché credevo di avere gli intepreti più adatti a quel modulo. Più che i semplici numeri, conta come vengono interpretati i moduli di gioco. La base su cui si è lavorato è solida e non va scartata; a mio avviso questa rosa è capace di esprimersi in modi differenti. Il mio compito sarà ampliare le conoscenze tattiche per poter incidere sulle partite sia durante gli incontri sia da una gara all’altra. Nei playoff servirà saper mantenere un risultato o ribaltarlo nell’arco dei 90 minuti.
Non guardo oltre: per me il Catania è concentrato su questi tre mesi. Chiedo ai miei giocatori lo stesso impegno e ambizione. Vorrei vedere più compattezza nella squadra e la capacità di riconquistare il pallone molto più vicino all’area avversaria.
Nei playoff non è solo la tattica a decidere, ma il cuore e l’intesa del gruppo. In queste sei partite voglio costruire una dinamica che trasformi occasioni sfortunate in esiti positivi. La difficoltà principale dei playoff è che le partite mutano continuamente; bisogna essere pronti ad adattarsi e a trovare le soluzioni giuste”.
Spesso ho impiegato la difesa a quattro dall’inizio della stagione, ma l’esperienza maturata mi ha reso flessibile. La squadra avrà un’identità chiara. Mi piace la linea a quattro, tuttavia a Cosenza ho anche utilizzato un 3-5-2 non convenzionale con quattro attaccanti. Nel mio calcio contano molto i giocatori e le loro caratteristiche. Nessuno dei due corre rischi, né il Catania né io. Salernitana? In passato sono stato contattato da diverse società sia di Serie B che di Serie C, ma non abbiamo approfondito con i campani”.
Ho apprezzato le parole di alcuni giocatori su mister Toscano perché rispecchiano ciò che cerco: condivisione e sintonia. Mi piace confrontarmi con i miei calciatori. Non si può trattare ogni ragazzo allo stesso modo. Ho iniziato a parlare con loro già da ieri. Cercherò di valorizzare Caturano: possiede ottime qualità offensive. Abbiamo condiviso un percorso di due anni e mezzo a Cesena e farò il possibile per esaltarlo insieme ai suoi compagni”.
Durante la conferenza stampa di presentazione, è intervenuto, fra gli altri, il direttore generale, Alessandro Zarbano, che è tornato sull’operato di Domenico Toscano:
L’esonero di Toscano dopo una vittoria non è figlio di una partita, ma di valutazioni ponderate. Non è una singola gara che determina una scelta così importante dopo un anno e mezzo di lavoro, perché le riflessioni si fanno durante tutta la stagione. Abbiamo fatto una serie di analisi sull’andamento stagionale e il rendimento della squadra che, a nostro avviso, poteva fare di più.
L’attuale secondo posto in classifica lo vediamo come negativo in virtù di un competitor che ha fatto molto bene, performando molto meglio di noi nell’ultimo periodo. Si sta chiudendo la porta principale per la B ma ce n’è un’altra per centrare l’obiettivo e vogliamo fare tutto il possibile affinché questo avvenga”.
(foto: Catania FC)