Thu, Sep 17, 2026
Catania-Cosenza, focus sui calabresi

Il Catania deve trovare una vittoria che in questo campionato non è ancora arrivata.

Stessa situazione per il Cosenza, squadra che arriva al Massimino per la terza giornata.

I calabresi cercheranno riscatto dopo i problemi col comune per la gestione dello stadio e dopo le cessioni importanti nell’ultimo giorno di mercato di Ciotti e Zilli.

Mister Coppitelli dovrebbe schierarsi così: (4-2-3-1) Rizzo; Clemente; Dalmazi; Dametto; Giannini; D’Alena; Contiliano; Palazzino; McJannet; Almaviva; Petrovic.

Calcio d’inizio al Massimino alle 20:30, diretta anche su Rai Sport.

Catania, il DS Varrá: “Leonardi mi ha chiesto di andare via. Jimenez e Di Tacchio…”

“Sono soddisfatto di quello che abbiamo fatto in una sessione di mercato che, alla fine, si è sviluppata tra luglio e agosto e non è stata semplice.
 
Quando un direttore sportivo costruisce una squadra non c’è la singola operazione, ma ci sono tutte le 19 operazioni. Io mi sento soddisfatto di tutto. Naturalmente ci sono giocatori più rappresentativi e altri meno rappresentativi per background o curriculum, cosa che a me interessa relativamente.
La cosa più bella è stata la chiusura del mercato, anche perché per me è stato un record personale: abbiamo chiuso Roberto alle 19.58. Ma soprattutto mi è piaciuta l’unione che ho visto in sede. Eravamo tutti lì, con una tensione importante, perché erano operazioni last minute e andavano fatte in quel momento.

Non posso prendere un giocatore che non sia funzionale a una richiesta dell’allenatore per gusto personale. Io non sono per i giocatori che mi piacciono, sono per i giocatori funzionali.
 

Abbiamo deciso di abbassare il monte ingaggi e l’età media. Molti giocatori non erano funzionali a questo modo di vedere il calcio del mister.
 
Quattro sconfitte consecutive? In questo momento dobbiamo fare di necessità virtù. Ad oggi dobbiamo cercare di fare risultati, perché è la cosa importante e quella che interessa di più.
 
I fischi del pubblico li accettiamo perché sono giusti. Penso che il pubblico di Catania sia maturo. Alla fine ti chiede solo una prestazione, ti chiede di dare tutto. In questo momento, nonostante la volontà dei calciatori, non siamo riusciti a soddisfarlo. La maglia del Catania pesa, ma può essere anche una piuma. Dipende da come la interpretiamo noi.
Pensare che ci siano quasi 12 mila abbonati al buio, quando ancora non avevo fatto acquisti, significa che hanno avuto fiducia. Alla prima partita, ad agosto, sono arrivati 17 mila spettatori. Credo sia un motivo d’orgoglio. Dobbiamo restituire qualcosa a questa gente e fino adesso non ci siamo riusciti

Leonardi? Mi ha chiesto di andare via. Per me è un giocatore forte, con doti tecniche importanti. Però con il sistema di gioco iniziale, il 4-3-3, sentiva di non riuscire a esprimere al meglio le proprie qualità. Se ci fosse stata la possibilità sarebbe andato via, e così è stato.

Di Tacchio l’uscita era preventivata. Francesco lo sapeva dall’inizio ed è stato un professionista serio fino alla fine. Mi ha dato tutto e lo ringrazio.

 
Jimenez non era in uscita. L’ultimo giorno mi ha chiamato Angelozzi chiedendomi se fosse disponibile. Ho parlato con il ragazzo, mi ha dato l’ok e abbiamo fatto l’operazione. Se un giocatore mi dice che vuole restare, io sono felice di tenerlo. Se lo vedo titubante, significa che ci ha già pensato”.

Gautieri: “A Catania non accettano tre sconfitte ma mi fido di Grella e Longo”

L’ex bomber, e attuale allenatore,  Carmine Gautieri, ospite di ‘A Tutta C’, trasmissione in onda su TMW Radio iL61, ha parlato del momento che sta attraversando il Catania:

Catania è una società forte: Vincenzo Grella sa cosa fare. Quando cambi tanto è normale, devi dare una ripulita e ripartire con giocatori nuovi.

La rosa è importante, l’allenatore Emilio Longo è molto preparato: è stato il mio secondo a Livorno, lo conosco bene.

Tre sconfitte in una piazza come Catania fanno male, lì non le accettano. Ma hanno tutto per riprendersi: serve qualche vittoria per ridare entusiasmo alla piazza e al pubblico”.

Pelligra vieni, parla e dacci tutte le risposte. O resta in Australia

Arriva Pelligra, così abbiamo appreso. Non ci interessa, pretendiamo solo che parli alla piazza, che faccia seguire fatti alle parole, se mai ne proferirá. 

Ai botti nell’ultimo giorno fa da contraltare quella prestazione oscena contro il Savoia: questo Catania sa solo perdere, non ha nè un’identità nè carattere nè uno straccio di amor proprio.

Allora, presidente, ci dica che progetti sportivi e impiantistici sono in atto, quali lavori e quando saranno completi a Torre del Grifo, che strategia intendete attuare per svegliare questa squadra dal torpore che voi per primi avete scatenato commettendo errori gestionali grossolani (fideiussione vi dice qualcosa?)scelte dirigenziali infauste (come i contratti faraonici e pluriennali a giocatori finiti), scelte tecniche surreali (Viali…Ma come vi è venuto in mente?). È previsto un piano di rilancio dopo i saldi estivi orchestrati dal direttore sportivo Varrà (peraltro abilissimo) nel ruolo di store manager del negozio rossazzurro?

Dacci tutte queste e tante altre risposte a domande che non abbiamo mai posto,  caro presidente. O resta pure in Australia.

Catania-Savoia, focus sui campani

Il Catania questa sera torna in campo al Massimino dopo il KO della prima giornata contro l’Inter. 

Al Cibali arriva il Savoia per il turno di Coppa Italia Serie C.

I bianchi sono arrivati solo quest’anno in terza serie, guidati da mister Catalano, che però non ha seguito i campani quest’anno.

Subentra a Catalano, Alessandro Formisano ex allenatore di Livorno, Pianese e Perugia.

Nelle prime due gare di campionato però non ha collezionato nessun punto in classifica, infatti questa sera cercheranno di iniziare a vincere.

Nel Savoia ritroviamo Klavs Bethers, appena arrivato proprio dal Catania, e Mario Noce, ex rossazzurro.

La probabile formazione dei campani: (3-5-2) Bethers; Portanova; Cozzoli; Noce; Iob; Alfieri; Riccardi; Patrignani; Martina; Nepi; Yeboah.

Calcio d’inizio alle 21:00 allo stadio Angelo Massimino.

(Foto: Catania FC)

Si chiude il calciomercato, tutte le operazioni del Catania

Dopo un Catania scatenato nell’ultimo giorno, il calciomercato finisce ufficialmente.

Durante tutta la sessione il Catania ha piazzato comunque diversi colpi anche importanti:

 

Portieri in entrata:

-Filippo Rinaldi (prestito con opzione)

-Christian De Falco (titolo definitivo)

 

Difensori in entrata:

-Gabriele Pagliai (prestito con opzione)

-Marco Perrotta (titolo definitivo)

-Edoardo Masciangelo (titolo definitivo)

-Eddy Cabianca (prestito con opzione)

 

Centrocampisti in entrata:

-Catello Amendola (titolo definitivo)

-Tommaso Di Marco (prestito con diritto)

-Emanuele Torrasi (titolo definitivo)

-Fabrizio Caligara (titolo definitivo)

-Nicolò Cavuoti (prestito con opzione)

 

Attaccanti in entrata:

-Christian Torre (titolo definitivo)

-Michael Liguori (titolo definitivo)

-Flavio Russo (prestito con diritto)

-Massimo Coda (titolo definitivo)

-Roberto Insigne (titolo definitivo)

 

Le cessioni invece sono state:

-Tiago Casasola (titolo definitivo)

-Giulio Frisenna (titolo definitivo)

-Mirko Miceli (titolo definitivo)

-Marco Chiarella (prestito)

-Milos Bocic (rescissione contrattuale)

-Riccardo Cargnelutti (prestito con diritto)

-Gregorio Luperini (rescissione contrattuale)

-Matteo Stoppa (titolo definitivo)

-Giovanni Di Noia (rescissione contrattuale)

-Fabio Ponsi (prestito con obbligo)

-Alex Rolfini (rescissione contrattuale)

-Luca Mihai (rescissione contrattuale)

-Kaleb Jimenez (prestito con diritto)

-Francesco Di Tacchio (prestito)

-Simone Leonardi (prestito)

(Foto: Catania FC)