Il Catania riparte da San (Di) Gennaro

Nella serata di ieri, La Sicilia ha diramato una notizia a dir poco confortante: il difensore centrale del Catania, Matteo Di Gennaro, dato per partente, rinnoverà il contratto con i rossazzurri. 

Dopo le defiance della retroguardia etnea nel match d’esordio in campionato contro l’Inter U23, con Perrotta e Ierardi centrali spaesati, Pagliai timido e Donnarumma chiamato agli straordinari, il ritorno di Di Gennaro rappresenta una certezza per il nostro pacchetto difensivo. 

Certo, viene da un infortunio serio e non può avere i 90 minuti nelle gambe, ma si tratta di un calciatore non solo bravo nel suo ruolo, ma di riferimento per tutti i compagni. 

Una bella notizia insomma, e ce n’era tanto bisogno.

(Foto: Catania FC)

Catania: il dt dello Spezia, Angelozzi, su Bruzzaniti e Lunetta

Sono due gli osservati speciali del direttore tecnico dello Spezia, il catanese Guido Angelozzi, che aveva già contattato il Catania per chiedere informazioni su Gabriel Lunetta.

L’altro nome caldo è quello di Giovanni Bruzzaniti, che Angelozzi considera duttile e tecnicamente valido, un elemento interessante per i liguri ma che ha un valore di mercato elevato: 700mila euro.

Questo è quanto riporta stamani il portale calciospezia.it.

Lettera aperta al presidente Pelligra di Giovanni, tifoso del Catania di 9 anni
  • Caro Presidente Pelligra,

mi chiamo Giovanni, ho nove anni e sono un abbonato della Tribuna B del Massimino. Le scrivo questa lettera perché a volte noi bambini non capiamo bene i discorsi complicati dei grandi, ma i sentimenti li capiamo benissimo.

Mio padre Francesco mi ha portato allo stadio per la prima volta quando avevo appena cinque anni. Eravamo in Serie D. Ricordo che mi stringeva la mano e mi diceva che dovevo essere sempre orgoglioso di essere catanese e che avrei tifato Catania — e solo Catania — a prescindere dalla categoria. Per questo, quando lei è arrivato, ho iniziato a sognare.

Lei parlava di assegni da 100 milioni di euro che avrebbe potuto staccare subito, di uno stadio immenso da 50 mila posti a sedere e, addirittura, della Champions League in sei anni. A me sembrava un po’ esagerato, presidente, ma era bello sentirla dire che voleva riportare i “picciriddi” insieme alle loro famiglie allo stadio. Ci aveva promesso anche un settore giovanile di cui saremmo andati fieri, pieno di ragazzi del nostro territorio. E invece mio padre mi ha detto che quest’anno la società ha rinunciato alla Primavera 3 per disputare un misero campionato juniores.

Ci sono rimasto davvero male.E cosa dire del vostro atteggiamento che definite “british”, quello di non voler comunicare con una piazza che negli ultimi cinque anni vi ha garantito ben 70 mila abbonamenti in Serie C? Sa, caro presidente, mio padre mi dice che non comunicare è una forma evoluta di comunicazione. Io a nove anni queste cose non le capisco, ma a noi bambini catanesi sembra quasi che lei e il suo management non vogliate intrattenere alcun rapporto con noi solo perché “non conosciamo l’inglese”.

Mio padre Francesco mi racconta sempre di quando era piccolo lui, al tempo di Mascara, Papu Gomez, Baiocco, Spinesi, Almiron, Bergessio, Maxi Lopez, Lodi, Biagianti, Stovini e Legrottaglie. Mi dice che la città era bellissima, piena di bambini che giocavano per le strade indossando fieri la maglia del Catania. Lo scorso campionato, invece, ho sofferto tanto. Dopo essere stati umiliati per 4 a 0 nella semifinale dei play-off dall’Ascoli (l’Ascoli, presidente, mica il Real Madrid o il Barcellona!), ho dovuto sentire colui che doveva essere il nostro capitano dire che era felice per l’Ascoli, perché così i bambini ascolani sarebbero potuti tornare a giocare per strada con le maglie della loro squadra. Come se noi bambini catanesi fossimo da meno, umiliati da una cittadina grande, più o meno, quanto il quartiere Librino di Catania.

A giugno ricordo le sue parole di rilancio, quando ha detto che i lavori a Torre del Grifo sarebbero ripresi al più presto e che avrebbe rilanciato le nostre ambizioni. Ma come si fa a parlare di rilancio con una campagna acquisti che, se così si può definire, è assolutamente umiliante per la nostra storia?Un’ultima cosa, presidente. Io non so ancora bene cosa sia una fideiussione. Ma mio padre mi ha spiegato che non avere rispettato per ben due volte in cinque anni una scadenza così importante non mi permette di sognare in grande per il mio Catania.

Caro presidente, vorrei tanto che lei e i suoi rappresentanti qui in Italia non giocaste con i sogni di noi bambini catanesi. Noi da generazioni intere riempiamo le strade della nostra città con l’orgoglio rossazzurro, sventolando bandiere e indossando magliettine di ogni tipo. Ci restituisca la serietà che meritiamo.

Giovanni Marza’, 9 anni, abbonato Tribuna B.

Calciomercato Catania: 3/4 i giocatori in uscita

Il Catania continua a smaltire i giocatori ritenuti in esubero da club e staff tecnico. In particolare, l’attaccante Alex Rolfini sembra destinato al Lecco, il portiere Andrea Dini è stato corteggiato a lungo dal Guidonia, con il Pescara alla finestra, mentre Di Gennaro è ancora in stand-by: resta o va alla Casertana?

C’è anche l’incognita Jimenez: il centrocampista potrebbe partire in caso di congrue offerte che il club prenderebbe in considerazione. 

Infine capitolo Caturano: dopo lo scarso apporto alla squadra nella stagione scorsa, l’attaccante potrebbe lasciare Catania se troverà un accordo economico favorevole altrove.  La Reggina lo ha cercato, staremo a vedere, ormai mancano pochi giorno alla chiusura del calciomercato.

Catania: Torrasi e Caligara per un centrocampo che non va (e non solo)

Il Catania ha perso contro l’Inter U23 all’esordio, steccando sia dal punto di vista dell’aggressivitá che da quello del gioco. Il povero Quaini si è sobbarcato un gran lavoro mentre gli inutili leziosismi e gli errori tecnici di Jimenez (che sarebbe il più tecnico del lotto…), hanno innervosito i tifosi sugli spalti e chi seguiva il match in tv.

Corbari impalpabile, Di Tacchio spento e nervoso. Un centrocampo da rivedere quasi in toto, prima dal ds Varrà, poi da mister Longo. Mihai non pervenuto per scelta tecnica dell’allenatore. Per questo gli innesti di Torrasi (Juve Stabia) e Caligara (Sassuolo) sono da ultimare, e presto, aspettando anche Di Marco. Mihai non pervenuto per scelta tecnica dell’allenatore

Sperando che possano bastare ad innalzare il livello qualitativo di un centrocampo che, ogni anno, resta un punto debole che condiziona l’intero campionato. E ora c’è da registrare pure una difesa molle e ballerina…

Catania, Flavio Russo: “Che emozione sentire i tifosi che urlavano il mio cognome!”

Un esordio dolce amaro quello di Flavio Russo, figlio della nostra città, che è tornato al Catania bagnando l’esordio con un bel gol da attaccante vero, ma con la sconfitta interna contro l’Inter U23:

“Il 9mio gol? Conta il risultato epurtroppo non abbiamo vinto. Sono contento di aver segnato qui, con la maglia della mia città, ma spero che riusciremo a ripartire e lavorare per il risultato.

Il rientro è stato emozionante perché è stata una scelta di cuore e di riscatto. Penso che per me questo sia il posto giusto. Mi sono emozionato sentendo i tifosi urlare il mio cognome”.

(Foto: Catania FC)

Catania-Inter U23: Tanta delusione e poca concretezza

Inizia la nuova stagione, inizia un nuovo campionato di serie C al Massimino dove si affrontano Catania e Inter U23. 

Durante la prima frazione si è visto un Catania a due volti, la squadra di mister Longo è partita molto bene attaccando l’area di rigore avversaria e pressando ogniqualvolta si perdesse il possesso di palla. Seppur non trovando mai l’occasione del tiro, i rossazzurri si sono ben mossi in campo, fino a quando gli ospiti non sono passati in vantaggio con il colpo di testa di Maye, abile a sfruttare un calcio d’angolo. Pochi minuti più tardi, in seguito ad un’entrata irruenta in area di rigore da parte di Jimenez, viene assegnato un calcio di rigore battuto e segnato da Mosconi, portando gli ospiti in vantaggio di due gol. 

Nel secondo tempo il Catania è più pimpante e più dinamico, maggiori azioni offensive anche se con evidenti difficoltà, gli etnei aumentano i giri del motore e trovano il gol con l’incornata di testa di Flavio Russo. Passano i minuti e il Catania rischia in più di un’occasione di subire il terzo gol che non arriva solo grazie ad un palo nerazzurro. 

Finisce il match, 1-2, non il miglior inizio per il Catania e per Emilio Longo. 

Catania, Longo prima dell’Inter U23: “Voglio squadra con identità”

Il Catania di mister Emilio Longo esordirá oggi in campionato contro l’Inter U23. Queste le dichiarazioni pre-gara del nuovo allenatore rossazzurro:

“Ho provato a tenere una linea d’identità chiara in tutte le gare, sin dalle amichevoli. La squadra è stata disponibile ad accelerare il processo di apprendimento nei confronti miei e dei principi richiesti. Abbiamo lavorato su un centrocampo a 3, anche se poi uno di questi va a comportarsi più da sottopunta e parlo di Jimenez. Vorrei parlare di cosa c’è e non di cosa manca. Io vedo dei ragazzi a loro agio in quello che chiedo, questa è la cosa più importante.

Tanti attaccanti? È chiaro che è un ‘problema’ per me perché, volendo il 4-3-3, ogni settimana ho il 75% degli attaccanti scontenti in rosa. È matematica (sorride, ndr).

Oggi parlo di principi emozionali, quelli tattici magari li schivo un po’ per non dare vantaggi ai nostri avversari. È chiaro che vorremo proporre gioco“.

Catania, il nuovo acquisto Massimo Coda: “Questa è la piazza giusta”

Il nuovo attaccante del Catania, Massimo Coda, si è presentato così ai microfoni de LaCasadic.com:

“Questa è la piazza giusta, ho voglia ancora di sentire il fuoco dentro” , ha dichiarato al suo arrivo nel capoluogo etneo prima di trasferirsi presso l’hotel Sea Palace.

Coda è il bomber più prolifico nella storia della Serie B con 144 reti realizzate, nessuno meglio di lui. Un biglietto da visita eccezionale cui fa da contraltare l’anagrafe: 37 primavere. Ma se sta bene, fa assolutamente la differenza.

Il giocatore è stato strappato alla concorrenza: Bari e Salernitana in primis. Oggi sarà presente al Massimino per seguire Catania-Inter U23 dalla Tribuna.

Catania-Inter U23: la probabile formazione dei rossazzurri

Ci siamo. Il Catania sfida l’Inter U23 allo stadio Angelo Massimino oggi, fischio d’inizio ore 18:00. I rossazzurri non potranno contare sull’apporto di Allegretto in difesa (si è rotto due dita di una mano e resterà a riposo a scopo precauzionale).

Caturano è squalificato (deve scontare ben sei giornate e, comunque, èin odore di cessione), Lunetta in dubbio, a causa di un problema all’adduttore accusato in settimana. Mister Emilio Longo ha già deciso l’undici titolare che dovrebbe essere il seguente: Rinaldi tra i pali; Pagliai, Ierardi, Perrotta e Donnarumma in difesa con Masciangelo pronto a subentrargli sulla corsia mancina; centrocampo con Jimenez, Quaini e Corbari con il neo acquisto Di Marco pronto per l’esordio; in avanti Cicerelli con Leonardi prima punta e Liguori sul fronte offensivo destro.

LA PROBABILE FORMAZIONE DEL CATANIA CONTRO L’INTER U23

CATANIA (4-3-3): Rinaldi; Pagliai, Ierardi, Perrotta, Donnarumma; Jimenez, Quaini, Corbari; Cicerelli, Liguori, Leonardi. All. Longo.