Catania, il calciomercato non aspetta: manovre di riavvicinamento per D’Ausilio

L’ufficialità del nuovo allenatore, di cui tanto si parla e straparla in questi giorni, non può e non deve inficiare i primi movimenti del calciomercato del Catania, magari sondando la possibilità di X e Y, che non sono cromosomi, ma le incognite legate al nome del tecnico che siederà sulla panchina rossazzurra: io, direttore sportivo ancora da annunciare, Fortunato Varrà, chiedo ad Emilio Longo, chiedo a Fabio Caserta e agli altri papabili se, in caso di ufficialità, siano d’accordo con una determinata operazione di mercato.

In quest’ottica, vista anche la volontà del giocatore, potrebbe riaprirsi uno scenario sotto l’Etna per Michele D’Ausilio, non riscattato dal Catania e di ritorno ad Avellino, ma i due club coinvolti nell’operazione potrebbero rimodularne i dettagli per favorirne l’immediato riapprodo. Non è affatto escluso che il ragazzo possa disputare un’altra stagione in rossazzurro.

(foto: Catania FC)

Catania ancora senza allenatore a un mese dall’Ascoli. Che confusione!

Abbiamo elargito nomi, ma non perché è la moda dell’estate fare nomi per vendere (che poi, vendere cosa nel nostro caso?), solo perché c’erano contatti reali con Fabio Caserta, con Pietro De Giorgio, proseguiti per settimane e conclusi con un nulla di fatto bis.

Purtroppo la società sta agendo da novellina, con in sella Grella sempre più confuso e con il presidente Pelligra, primo colpevole, che continua ad affidargli pieni poteri senza una spiegazione logica (noi non siamo in grado di comprendere l’ostinazione di un proprietario che vede dilapidare un capitale sproporzionato da una persona che non si è rivelata all’altezza del compito assolto, risultai alla mano).

Non faremo altri nomi perché siamo stufi di leggerli, figuriamoci di darli in pasto ai lettori. Dopo la telenovela De Giorgio, che andrà alla Juve Stabia, all’Empoli, e chissenefrega, dopo Fabio Caserta che sembrava con un piede e mezzo a Fontanarosssa, aspetteremo solo l’ufficialità.

Siamo senza un progetto tecnico, senza idee precise, con un calciomercato che non può decollare, con un direttore sportivo che non viene ufficializzato, con mille dubbi che ci attanagliano e ci tormentano. Attendiamo, non possiamo far altro, ma nella piena consapevolezza che un mese di lavoro possibile è stato, letteralmente, buttato via per l’incapacità di raggiungere l’accordo con un allenatore di categoria. 

Non sarà né la prima scelta del club, né la seconda, forse la quarta o la quinta. Iniziamo con una sconfitta ancor prima di partire. Catania è meno appetibile di qualsiasi club di Serie B perché è in C, inutile negarlo, e deve garantire progetto ambizioso e ritorno in termini di patrimonio tecnico. Altrimenti nessuno firmerebbe, una patata bollente non la vuole ereditare nessuno, soprattutto se altrove offrono di più. 

 

Catania: sfuma De Giorgio che era a un passo. Andrà all’Empoli

Eccolo il ribaltone. Sembrava tutto fatto per il passaggio di Pietro De Giorgio al Catania, allenatore proveniente dal Potenza, dopo una lunga e proficua videocall (almeno così sembrava) tra Grella e lo stesso tecnico calabrese. 

Si era parlato di contratto ma anche di progetto, poi però in serata è arrivata la notizia choc: De Giorgio firmerà con l’Empoli che ha rilanciato convincendolo ad accettare grazie soprattutto alla possibilità di allenare in Serie B.

Catania: De Giorgio vicino all’ufficialità

Salvo imprevisti e ribaltone dell’ultim’ora, sempee possibili nel mondo del calcio, dovrebbe essere di Pietro De Giorgio il nuovo corso rossazzurro. 

L’accordo biennale c’è, occorre solo limare gli ultimi dettagli concernenti soprattutto le famose clausole di cui si è parlato negli ultimi giorni, legate anche ai risultati che il tecnico calabrese sarà in grado di conseguire sul campo.

Attese novità concrete all’inizio della prossima settimana. Si profila un nuovo corso ancora di stampo calabrese per il dopo-Toscano, con De Giorgio che dopo l’ottima stagione a Potenza, culminata con la vittoria della Coppa Italia di Serie C e l’accesso ai playoff nazionali, spera di consacrarsi nella difficilissima piazza etnea.

Catania, Ciccio Passiatore è una possibilità o una suggestione?

Chi scrive potrebbe dire di essere cresciuto a pane e Ciccio Passiatore. È tra quei giocatori che, da adolescente, ho amato per attaccamento alla maglia e abilità calcistiche. Ma immaginarlo sulla panchina del Catania, ora, dopo che il pluridecorato Mimmo Toscano ha steccato, mi lascia perplesso.

Non per le sue qualità di allenatore che, ammetto, non conosco, ma per la scelta del club che avalla la “linea verce” di cui tanto si scrive in questi giorni.

Un tecnico che proviene da esperienze maturare tra settori giovanili e Serie D, quindi che posso pagare meno di De Giorgio, Caserta e lo stesso Toscano, uno abituato ad allenare i giovani e che potrebbe perciò valorizzare i talenti che si sono messi in luce nella formazione Primavera di Marco Biagianti.

Budget ridimensionato da Pelligra dopo anni di sperperi perpetrati dal suo dilapidatore di fiducia, l’inamovibile Grella. 

Se è vero che il campionati non si vincono spendendo fortune, ce lo dimostrino, perché prevediamo un’inversione di rotta nelle strategie del management, quanto meno preoccupante.

La domanda è: se non siete stati in grado di vincere spendendo fior di quattrini, chi mi dice che ci riuscirete investendo meno? Per rispondere alla domanda posta nel titolo: ci sembra una possibilità concreta, in linea con i segnali che giungono dalla governance. 

Catania: la prima parte del ritiro si terrà al ‘Massimino’, poi Norcia

Una scelta che farà discutere sicuramente. Il Catania sperava di sostenere i primi allenamenti della stagione sportiva 2026/27 a Torre del Grifo ma le strutture adiacenti i campi da gioco non saranno disponibili per il 10 luglio, data in cui dovrebbe iniziare il ritiro pre-campionato dei rossazzurri, che si concluderà il 26 luglio.

L’alternativa è lo stadio “Angelo Massimino”, nel catino di Cibali, con temperature elevatissime secondo la media del periodo.

Le massime, infatti, si aggirano sui 32/33 gradi, salvo picchi di calore che potrebbero far salire la colonnina di mercurio anche oltre i 40 gradi. Nonché a Torre del Grifo se la passino tanto meglio a luglio, però per altitudine e impiantistica avrebbe potuto rappresentare una scelta maggiormente sensata.

La seconda parte del ritiro, invece, si svolgerà a Norcia (27 luglio/10 agosto) proprio come la scorsa estate, dove il Catania disputerà le prime amichevoli prima del match di Coppa Italia Frecciarossa contro il Vicenza, previsto il 9 agosto al “Menti”.

Potenza, De Giorgio ora è la prima scelta del Catania

L’attuale allenatore del Potenza, Pietro De Giorgio, ha un contratto con i lucani fino 30 giugno 2027 ma, quasi certamente, andrà via. Il Catania, dopo aver perso le tracce di Fabio Caserta, ha virato proprio su De Giorgio su cui l’Empoli però non è disposto a cedere.

È chiaro che se il tecnico avesse sul piatto l’offerta di un club di Serie B, peraltro condotto alla salvezza proprio da Fabio Caserta, e quella del Catania, l’appeal della cadetteria potrebbe fare la differenza. Si attendono sviluppi nel corso della settimana corrente.

Catania: calciomercato realistico ancora lontano, ma esistono certezze (La Sicilia)

Il Catania, innanzitutto, cederà. Deve “liberarsi” di contratti onerosi stipulati con calciatori che non rientrano nei piani del club e, molto probabilmente, nemmeno in quelli del futuro allenatore, che si tratti di De Giorgio, di Caserta o di chicchessìa. 

D’Ausilio è rintrerà ad Avellino, Pieraccini a Cesena, mentre Martic, De Rose, Raimo, Rolfini, Di Noia, Di Tacchio e Celli (quest’ultimi due in scadenza di contratto), andranno via sicuramente. Casasola e Donnarumma potrebbero seguire Mimmo Toscano altrove mentre Caturano rimarrebbe se sulla panca rossazzurra si accomodasse Pietro De Giorgio che lo ha già allenato a Potenza con risultati strabilianti in termini realizzativi ((38 gol in due stagioni, ndr). Corbari ha mercato.

Jimenez ha mercato e potrebbe lasciare l’Etna, Bruzzaniti è da ricollocare tatticamente mentre Dini, Di Gennaro, Quaini, Aloi e Lunetta dovrebbero rimanere.

(foto: Catania FC)

Catania: se Biagianti andrà via, Sturaro allenerà la Primavera

Fresco di promozione sulla panchina della Primavera 3 del Catania, in Primavera 2, Marco Biagianti potrebbe accettare la corte del Sorrento per intraprendere la sua prima esperienza nel calcio professionistico.

Se così fosse, secondo La Sicilia, sarebbe Stefano Sturaro, attuale allenatore degli Under 16 rossazzurri, a raccoglierne la pesante eredità.

 

(foto: Catania FC)

Catania: Grella ha un asso nella manica per evitare i numerosi infortuni

Lesley Gelis collabora già con il Catania ma ha ricoperto, finora, un ruolo marginale. La Sicilia, nell’edizione odierna, spiega che il giramondo australiano, dopo aver collezionato esperienze di spessore internazionale tra NBA, Nazionale australiana e massimo campionato cinese, potrebbe dirigere il Dipartimento medico del club rossazzurro, puntando a evitare i numerosi infortuni che hanno caratterizzato l’intero cammino degli etnei in questi anni di dirigenza Pelligra, fin dalla Serie D.